menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Consiglieri comunali. Portafogli di preferenze. Ci sono le prime mosse

11 0
11.03.2026

Palazzo comunale ritroverà il consiglio comunale nell’estate prossima

Articolo: Verso le elezioni. Ma a passo lento

Articolo: Elezioni regionali in Toscana, si vota anche lunedì. Istruzioni per gli elettori su regole e preferenze

Articolo: Maxi rimpasto nella maggioranza?. Il sindaco convoca tre assessori

A poco più di due mesi dalle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, non si muovono soltanto i partiti. A essere in fermento è anche il mondo dei consiglieri comunali, soprattutto quelli eletti a giugno 2024 nelle liste civiche che avevano sostenuto i candidati sindaco. Un esercito di ’portatori di preferenze’ che adesso torna appetibile per chi è alla ricerca di voti e di candidati da schierare nelle nuove liste.

Alle amministrative che avevano portato alla vittoria di Ilaria Bugetti, accanto ai partiti tradizionali erano scese in campo diverse civiche: La Forza del Noi (5,66%) e Questa è Prato (4,46%) entrambe a sostegno del centrosinistra, Prato merita di Mario Daneri sindaco (2,56%) e per il centrodestra la lista Silli con Prato (2,36%) e la lista Gianni Cenni sindaco che con il 14,08% aveva ottenuto addirittura quattro consiglieri: Leonardo Soldi (248 preferenze), Rossella Risaliti (236), Fabio Piccioli (175) e Lorenzo Frasconi (164).

Numeri che oggi tornano d’attualità perché quei voti, di fatto, sono un patrimonio elettorale da redistribuire. In politica, soprattutto a livello locale, il consenso personale pesa spesso quanto quello dei partiti, e non è un caso che intorno ad alcuni consiglieri si stia muovendo un discreto pressing.

È il caso, ad esempio, di Martina Guerrini, ex consigliera del Pd entrata in consiglio comunale con 459 preferenze personali. Il suo nome circola negli ambienti di Alleanza Verdi e Sinistra, che starebbe guardando proprio a figure con un radicamento personale in vista del voto. Ma l’attenzione non riguarda soltanto il centrosinistra.

Nel campo del centrodestra c’è Rossella Risaliti, eletta con 236 preferenze nella lista civica Gianni Cenni sindaco. Risaliti si è fatta notare per l’attività sui temi più vicini ai cittadini, dalle questioni urbanistiche ai cantieri, costruendo un profilo presente nel dibattito locale. Il motivo di tanta attenzione è semplice: il consiglio comunale è composto da 32 membri più il sindaco, con 20 seggi assegnati alla maggioranza e 12 all’opposizione. La distribuzione dei posti avviene però attraverso un meccanismo complesso che combina percentuali di lista, quozienti e resti. Un sistema che produce risultati difficilmente prevedibili: si può entrare in consiglio comunale con un vero e proprio plebiscito personale, come accadde a Claudio Belgiorno di Fratelli d’Italia che sfiorò quota 1.900 preferenze. Ma può bastare anche molto meno. Lo dimostra proprio il caso di Risaliti, eletta con poco più di 230 voti.

In altre parole, tutto dipende dal peso della lista e dalla distribuzione dei seggi. È per questo che, in vista della prossima tornata elettorale, i movimenti attorno ai consiglieri uscenti sono tutt’altro che marginali.

Anche perché il quadro politico potrebbe essere più affollato rispetto al passato. Oltre alle due coalizioni principali di centrosinistra e centrodestra, sembra probabile la discesa in campo di Jonathan Targetti con la sua esperienza civica legata a Targettopoli. E resta da capire quale sarà la collocazione di Aldo Milone con Prato Libera e Sicura, nel caso in cui non dovesse trovare spazio nella coalizione di centrodestra.

Più candidati sindaco significa quasi sempre più liste e quindi una maggiore frammentazione del voto. Uno scenario che rende ancora più prezioso il portafoglio di preferenze dei consiglieri uscenti.

© Riproduzione riservata


© La Nazione