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"O lavoriamo per gli obiettivi comuni o è meglio sciogliere l’Unione dei Comuni"

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04.03.2026

Maria Elena Minciaroni, sindaca di Tuoro e attuale presidente “facente funzioni“ dell’Unione dei Comuni

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Maria Elena Minciaroni, sindaca di Tuoro e attuale presidente “facente funzioni“ dell’Unione dei Comuni rompe il silenzio e lancia un ultimatum ai colleghi: o si cambia marcia o l’Unione va sciolta. Il vero nodo, però, è politico. La reggenza di Minciaroni nasce da un vuoto di potere iniziato il 17 luglio 2025 con le dimissioni di Sandro Pasquali, seguite da quelle del suo vice Giulio Cherubini lo scorso 18 febbraio. In base allo Statuto, la guida è passata automaticamente alla sindaca di Tuoro in quanto primo cittadino più giovane del comprensorio. Una situazione definita dalla stessa Minciaroni come "paradossale": l’unico sindaco dell’area non appartenente alla sinistra si trova oggi a presiedere una Giunta e un Consiglio a trazione Partito democratico. "Dopo sette mesi dalle dimissioni di Pasquali, non si è ancora arrivati all’elezione di un nuovo presidente per dinamiche tutte interne al Pd", accusa Minciaroni, puntando il dito contro le correnti del partito che avrebbero paralizzato l’ente. La presidente facente funzioni si dice pronta a convocare il Consiglio per sbloccare l’impasse, ma la sfida è lanciata: "Siamo a un bivio. O lavoriamo per gli obiettivi comuni del territorio, dalla sanità ai trasporti, senza lasciarci condizionare dalle logiche di partito, oppure questa Unione dei Comuni è meglio scioglierla". Un lungo post al quale non è - al momento - seguita replica da parte dei sindaci di maggioranza. Spunto per questa riflessione è stata l’apertura della condotta di Montedoglio, avvenuta sabato scorso alla stazione di pompaggio di Tuoro, "i dati tecnici non lasciano spazio a facili entusiasmi. Il Trasimeno è ancora in piena emergenza – avverte Minciaroni – e anche il 2026 si prospetta come una stagione estremamente complicata", la a prima immissione dalla Toscana è un passo avanti, ma la sindaca sottolinea come il futuro passi per il torrente Paganico, un intervento di ben altra valenza strategica.

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