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Unicoop Firenze, arrivati a Betlemme gli aiuti toscani per i palestinesi

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14.03.2026

Gli aiuti toscani arrivano a Betlemme

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Firenze, 14 marzo 2026 – Gli aiuti toscani raccolti da Unicoop Firenze per la popolazione palestinese sono arrivati a Betlemme e sono in distribuzione in queste ore. Si tratta di 20 tonnellate di prodotti donati da clienti e soci in occasione della raccolta alimentare dello scorso 13 dicembre in nove punti vendita di Unicoop Firenze. Partiti dalla Toscana, sono giunti a destinazione e i Francescani della Custodia di Terra Santa hanno iniziato la distribuzione alla popolazione in Cisgiordania e a Gaza.

La notizia dell’avvio della consegna dei beni è arrivata in queste ore da Padre Ibrahim che oggi è direttore delle diciotto scuole della Custodia di Terra Santa, e da tanti anni collabora con Unicoop Firenze e la Fondazione Il Cuore si scioglie.

Per far arrivare un aiuto concreto alla popolazione palestinese lo scorso 13 dicembre, Unicoop Firenze e la Fondazione Il Cuore si scioglie, in collaborazione con la Federazione delle Misericordie della Toscana e con il contributo delle associazioni di volontariato toscane, hanno organizzato una giornata di raccolta alimentare straordinaria in nove supermercati di Unicoop Firenze. La nave con gli aiuti umanitari è partita dal porto di Genova domenica 25 gennaio ed è arrivata al porto di Ashod il 2 febbraio.

Qui gli aiuti umanitari sono stati presi in carico dai Francescani della Custodia di Terra Santa che, da Gerusalemme, li hanno trasferiti a Betlemme. In queste ore è iniziata la distribuzione alla popolazione di Gaza e della Cisgiordania.

Cosa è arrivato ai palestinesi

I prodotti donati grazie alla raccolta del 13 dicembre sono farina, riso, pasta, legumi in scatola, sale, assorbenti, salsa di pomodoro, pannolini per bambini, latte in polvere, carne in scatola, sapone solido.

Anche la Cisgiordania e Gerusalemme hanno subito i danni economici della guerra. A Betlemme è stata azzerata l’attività degli artigiani, un tempo fiorente: erano conosciuti nel mondo per gli oggetti sacri, lavorati a mano, in legno prevalentemente ma anche in altri materiali, che venivano acquistati da pellegrini e turisti. Ma il turismo, religioso e non, fa presente Unicoop Firenze in una nota, si è fermato il 7 ottobre 2023, data dell’attacco di Hamas. Molti cristiani senza lavoro sono fuggiti e i palestinesi rimasti non hanno risorse per andare avanti.

“Ormai sono due anni – spiega Padre Ibrahim Faltas – che queste persone sono senza la possibilità di guadagnare. Le vendite online non compensano quelle che avvenivano direttamente sul posto, in particolare nei periodi delle maggiori festività religiose, quando i gruppi di pellegrini in visita affollavano le strade di Gerusalemme e Betlemme, ma anche gli altri luoghi santi legati alla storia di Gesù”.

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