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Sciopero 9 marzo 2026: treni, bus, scuola e sanità. Possibili disagi anche in Toscana, chi si ferma

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07.03.2026

Sciopero nazionale proclamato per il 9 marzo, ecco chi si ferma

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Firenze, 7 marzo 2026 – Lunedì 9 marzo è in programma uno sciopero generale di 24 ore che coinvolgerà numerosi settori pubblici e privati in tutta Italia, con possibili disagi anche in Toscana. La mobilitazione è stata proclamata da diverse sigle sindacali e si inserisce nelle iniziative legate alla Giornata internazionale dei diritti delle donne. La protesta potrebbe avere ripercussioni su vari servizi, tra cui scuola, pubblica amministrazione, sanità. Sono invece esclusi i trasporti. Regolare il servizio di Autolinee Toscane e Gest.

Scuola, università e ricerca si fermano

Per quanto riguarda il mondo dell’istruzione, la Flc Cgil ha proclamato un’intera giornata di sciopero per tutto il personale di scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale e scuole non statali. L’astensione dal lavoro riguarda anche l’area dirigenziale e i docenti universitari.

Il sindacato spiega che l’iniziativa è legata alle rivendicazioni sui diritti delle donne e sulla parità di genere. “Intendiamo riaffermare i diritti delle donne, a partire da quello all’autodeterminazione e alla parità di genere, davanti alla evidente recrudescenza di una cultura maschilista, misogina e patriarcale, che si traduce in frequenti episodi di violenza e discriminazione”, afferma la Flc Cgil. “Serve una reazione decisa, immediata e strutturata. Lo sciopero è uno strumento di lotta, espressione di un impegno che per la nostra organizzazione va oltre l’8 e il 9 marzo, per farsi azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società”.

Sanità, garantiti i servizi minimi essenziali

A causa dello sciopero Slai Cobas e Usi, indirizzato ai dipendenti pubblici e privati, di comparto e dirigenza, potrebbero verificarsi disagi negli ospedali e strutture sanitarie. 

Come previsto dalla normativa vigente, saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della sanità e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili. I servizi minimi essenziali comprendono pronto soccorso e servizi afferenti, servizi di assistenza domiciliare, attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, ecc), vigilanza veterinaria, attività di protezione civile, attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici

Gli altri settori coinvolti

Alla mobilitazione si aggiunge lo sciopero generale proclamato da Slai-Cobas, della durata di 24 ore e rivolto a tutti i comparti del lavoro pubblico e privato. L’astensione riguarda numerosi settori e potrebbe avere effetti su diversi servizi, con possibili disagi anche in Toscana.

Lo sciopero coinvolge infatti lavoratori del terziario, del turismo, dei servizi e in generale di molte attività del settore privato e cooperativo. L’entità delle ripercussioni dipenderà dal livello di adesione nei diversi territori e nei vari comparti.

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