Benzina sopra i 2 euro, gasolio verso i 2,5: scattano i controlli della guardia di finanza
La guerra in Medio Oriente fa impennare i prezzi dei carburanti. Scattano i controlli della Guardia di Finanza su eventuali speculazioni
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Firenze, 9 marzo 2026 – Continuano a salire i prezzi dei carburanti e in Toscana si sfiorano nuove soglie record. Secondo i dati dell’Osservaprezzi carburanti del Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio servito in qualche impianto di distribuzione sfiora i 2,5 euro al litro mentre il self service si avvicina ai 2 euro. Anche la benzina servita ha superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro.
Sui tratti autostradali toscani i prezzi medi risultano leggermente più bassi, ma comunque elevati: il gasolio self si attesta mediamente a 1,96 euro al litro, mentre la benzina self è intorno a 1,77 euro.
I controlli della guardia di finanza
In seguito alle tensioni sui mercati energetici internazionali legate alla crisi geopolitica in Medio Oriente, il comando provinciale della guardia di finanza ha disposto un rafforzamento dei controlli sull'intera filiera di distribuzione dei carburanti a Firenze e provincia e in altre parti della regione. L'obiettivo è monitorare ogni fase dell'approvvigionamento, trasporto, stoccaggio e vendita al dettaglio, prevenendo fenomeni distorsivi che possano influenzare la formazione dei prezzi, danneggiare i consumatori o alterare la concorrenza tra operatori economici.
In dettaglio, i controlli sono finalizzati a verificare la trasparenza e la corretta esposizione dei prezzi presso gli impianti di distribuzione, analizzare le dinamiche lungo la catena commerciale per individuare anomalie o possibili speculazioni e garantire la tracciabilità dei carburanti tramite ispezioni mirate agli operatori del settore. Particolare attenzione è rivolta a condotte illecite come l'immissione in consumo di prodotti sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione dei carburanti per eludere le tasse e altre irregolarità nella circolazione dei prodotti energetici.
La replica dei benzinai: “Pronti allo sciopero”
Protestano i benzinai, contro cui molti puntano il dito per l’aumento dei prezzi. “Il clima di sospetto alimentato dai recenti controlli della guardia di finanza anche in Toscana, nel fine settimana, rappresenta un errore di prospettiva, perché sposta l'attenzione dai veri responsabili verso l'ultimo anello della catena, il gestore, che vive la stessa condizione di fragilità dell’utente finale”, dichiara Federico Valacchi, presidente di Faib Confesercenti Toscana.
Il margine di guadagno del gestore è fisso e, spiega Valacchi, ammonta a soli 5 centesimi lordi per ogni litro erogato, indipendentemente dalle oscillazioni del mercato o dai rincari alla pompa. Ogni aumento di prezzo viene deciso dalle compagnie petrolifere e non produce alcun beneficio economico per chi gestisce l’impianto.
“In tutto questo - prosegue Valacchi - il Governo resta inerte e beneficia indirettamente dell’aumento del gettito fiscale attraverso l’Iva applicata sulle accise, una sorta di tassa occulta che penalizza ulteriormente i consumatori”.
I gestori attendono da tre anni una riforma strutturale e organica del settore. “Nonostante le promesse del ministro Urso arrivate dopo le polemiche sul cartello del prezzo medio - spiega il presidente Fiaib Confesercenti Toscana - il disegno di legge giace dimenticato in Parlamento, impedendo di fatto la modernizzazione di un comparto nevralgico per l'economia nazionale e lasciando campo libero alle manovre speculative delle compagnie”.
Questa situazione sta spingendo la categoria verso la protesta. Valacchi avverte che “se il Governo continuerà a ignorare le richieste della federazione e a non affrontare seriamente il nodo della speculazione alla fonte, ricorreremo inevitabilmente allo sciopero dei gestori per dare un segnale forte contro un sistema che danneggia lavoratori e cittadini”.
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