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Dalla Chiesa monito per non alimentare l'industria delle armi in Toscana

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07.04.2026

La colombina (foto dal sito web della Diocesi di Firenze)

Firenze, 6 aprile 2026 - Papa Francesco riferendosi a chi prospera sulla vendita delle armi parlava di signori delle tenebre. Leone XIV è stato altrettanto chiaro. Nei giorni della Settimana Santa e a Pasqua l'arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli ha provato a individuare chi si muove nelle tenebre per trarne guadagno e ha detto parole che potremmo definire "geolocalizzabili" e che vanno riproposte: "Nei momenti di crisi, come quello che stiamo vivendo, in cui sembra davvero difficile coltivare la speranza nel futuro… possiamo diventare capaci di vedere in profondità i drammi della nostra storia, ma anche le possibili soluzioni. Un piano di reindustrializzazione della nostra regione Toscana che immagini di trasformare la produzione delle nostre imprese investendo sul settore della difesa, significa imboccare un vicolo cieco, che non porterà mai a un vero progresso. Uno sviluppo solidale e sostenibile, rispettoso dell’ambiente e della tutela dei lavoratori, non è un’utopia, anche se richiede coraggio e creatività". Un monito chiaro, trasparente, maturato in quella Settimana Santa che svela i meccanismi di emarginazione, condanna e crocifissione degli innocenti e dei disarmati.

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