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Firenze, il Quartetto Prometeo in concerto per gli Amici della Musica

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10.04.2026

Firenze, 10 aprile 2026 – Sabato 11 aprile alle 16, al Teatro Niccolini, il Quartetto Prometeo sarà protagonista della Stagione degli Amici della Musica di Firenze esibendosi per la prima volta con la nuova formazione composta da Yamada Mirei, Aldo Campagnari, Danusha Waskiewicz e Francesco Dillon. Proporrà un percorso musicale che da Sostakovic e Sibelius arriva ai linguaggi contemporanei di Sciarrino, Dall’Ongaro e Fedele, con un omaggio a Folk Songs di Berio.

Tanti anni di carriera e importanti traguardi raggiunti caratterizzano la storia del Quartetto Prometeo. Vincitore della 50° edizione del Concorso Primavera di Praga nel 1998, il Quartetto è stato insignito anche del Premio Speciale Bärenreiter come “Migliore esecuzione fedele al testo originale del Quartetto K 590 di Mozart”, del Premio Città di Praga come “Migliore Quartetto” e del Premio Pro Harmonia Mundi. Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto “Complesso Residente” della Britten Pears Academy di Aldeburgo e nel 1999 ha ricevuto il “Premio Thomas Infeld” dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le “straordinarie capacità interpretative di una composizione del repertorio cameristico per archi” ed è risultato secondo al Concours International de Quatuors di Bordeaux. Nel 2000 è stato nuovamente insignito del Premio Speciale Bärenreiter al Concorso ARD di Monaco. Ha ricevuto il Leone d’Argento 2012 alla Biennale Musica di Venezia. Il Quartetto si è esibito nelle più importanti sale e festival, tra i quali il Concertgebouw di Amsterdam, il Musikverein, la Wigmore Hall, il Festival di Aldeburgo, il Festival Primavera di Praga, il Festival di Meclemburgo, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la Società del Quartetto di Milano e il Teatro La Fenice di Venezia.

Ha dichiarato il Quartetto per quanto riguarda l’omaggio a Luciano Berio che eseguiranno: “L’idea è nata per omaggiare il grande compositore ligure nel suo anniversario festeggiato l’anno scorso. Abbiamo conosciuto personalmente Berio e, negli anni, abbiamo suonato tutta la sua opera quartettistica. Uno degli aspetti più affascinanti del suo lavoro è il dialogo sempre presente con la matrice folklorica e con il linguaggio popolare, anche inteso nel senso “pop”. Abbiamo chiesto ad amici compositori come Sciarrino, Dall’Ongaro e Fedele, tutti fortemente legati a Berio, di giocare alla reinvenzione di musiche folk, un po’ come ha fatto il grande compositore nei suoi Folk Songs, lasciando però loro totale libertà.” 

Domenica 12 aprile alle ore 19, al Teatro Niccolini, va invece in scena “Musica &… L’amico geniale – Nino Rota per Eduardo”, un progetto che celebra l’amicizia tra Nino Rota e Eduardo De Filippo. Sul palco la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini, con la voce recitante di Stefano Valanzuolo. Il repertorio, naturalmente, vedrà al centro la musica di Rota. Quella tra Rota e De Filippo è la storia di un legame personale ma anche di numerosi successi professionali condivisi, primo fra tutti Napoli Milionaria. De Filippo diresse undici film, affidando in sette di questi le musiche a Nino Rota.

Critico musicale del quotidiano Il Mattino e conduttore-autore dei programmi Radio3 Suite e WikiMusic per Radio3, Stefano Valanzuolo è direttore artistico dell’Associazione “Maggio della Musica” di Napoli e del festival “Corto Circuito” in Basilicata. Silvia Chiesa e Maurizio Baglini hanno un repertorio di settanta titoli e insieme hanno tenuto oltre 300 concerti nei cinque continenti. Silvia Chiesa ha suonato da solista con OSN Rai, Maggio Musicale Fiorentino, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra della Toscana, Royal Philharmonic, Solisti di San Pietroburgo, Orchestra di Rouen, Staatsorchester Kassel, Sinfonica di Cracovia, collaborando con i più rinomati direttori. Maurizio Baglini ha un’intensa carriera concertistica internazionale come solista e camerista. Vincitore a 24 anni del World Music Piano Master, si esibisce regolarmente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala, San Carlo, Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival e Benedetti Michelangeli di Bergamo e Brescia.

“Lo spettacolo nasce da un’idea radiofonica – racconta Stefano Valanzuolo – Riprende il format da una puntata di Wikimusic che dedicai all’anniversario dell’andata in scena della prima di Napoli milionaria a Spoleto nel 1977. Per raccontare quel progetto ho cominciato a interessarmi al rapporto trentennale tra Eduardo e Nino Rota; un rapporto che, al di là di Napoli milionaria, che rappresenta l’esito finale della loro collaborazione, è scandito da varie tappe. Al lavoro di Eduardo sono sempre stato interessato e da ragazzo ho avuto l’occasione di vederlo più volte recitare a Napoli al suo Teatro San Ferdinando. Ne conservo un’immagine mitica, affettuosa e comunque romantica, solenne, sontuosa. Volendo quindi ritornare su Eduardo, ma da un angolo visuale che fosse musicale, il modo migliore per trattare del suo rapporto con la musica mi è sembrato quello di studiare la sua interlocuzione con Nino Rota”.

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