3 aprile, i fenomeni astronomici del mese. Occhi al cielo anche in Toscana
Ad aprile tante occasioni per scrutare il cielo
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Firenze, 3 aprile 2026 – Occhi al cielo anche in Toscana. Nel cielo di aprile le stelle che hanno dominato nel corso della stagione invernale cedono finalmente il posto a quelle della stagione estiva: mentre a Sud-Ovest tramonta Sirio della costellazione del Cane Maggiore, l'astro più brillante della volta celeste in questi ultimi mesi, a Nord-Est sorgono Vega della Lira e Arturo del Bootes, le due stelle che saranno protagoniste delle notti più calde. E lo stesso - come ricorda l'Unione Astrofili Italiani (Uai) - accade con le grandi costellazioni: nelle prime ore dopo il tramonto è ancora possibile ammirare Orione, il Toro e i Gemelli, ma nel corso della sera fanno la loro comparsa Cancro, Leone e Vergine, seguite a notte inoltrata da Bilancia e Scorpione.
I fenomeni celesti da ammirare
Venere e Giove continuano a essere i pianeti protagonisti nelle prime ore serali ma, mentre per il primo aumenta ancora nel corso del mese il periodo di osservabilità, per Giove man mano si riduce. Mercurio, Marte e Saturno, invece, attraversano un periodo poco favorevole: tutti e tre sorgono al mattino presto e sono molto difficili da distinguere tra le luci dell'alba. Purtroppo, ciò renderà quasi impossibile ammirare le suggestive e insolitamente affollate congiunzioni che si verificheranno nella seconda metà di aprile.
Le date da segnare sul calendario
All'alba del 16 la Luna sorgerà quasi contemporaneamente a Mercurio, Marte e Saturno, e i tre pianeti si incontreranno di nuovo il mattino del 20 aprile. Gli appassionati si potranno consolare con la congiunzione tra Luna, Venere e Pleiadi la sera del 19 aprile, e quella con il nostro satellite, Giove e le due stelle principali dei Gemelli, cioè Castore e Polluce, la notte del 22. Il cielo di aprile non offre sciami meteorici spettacolari come quelli di agosto e dicembre, ma il panorama è comunque ricco e interessante. Il mese è dominato da una miriade di sciami minori, primo fra tutti quello delle Liridi, caratterizzato da 15-20 meteore all'ora. Quest'anno il suo picco, che cade il 22 aprile, avviene in condizioni ideali, alla presenza solo di una sottile falce di Luna crescente.
I punti di osservazione in Toscana
Dove ammirare questi fenomeni in Toscana? Meglio prediligere luoghi lontani da inquinamento luminoso. Il classico dei fiorentini però è Monte Morello, il rilievo più alto alle porte della città: il consiglio è di andare sul versante che affaccia verso nord, lato Vaglia, che dà su vallate meno antropizzate e quindi con minore inquinamento luminoso. Per chi preferisce vedere il cielo dai monti, qui il protagonista è il Monte Serra. I punti in cui posizionarsi sono tanti: dalla pratica Certosa di Calci, a valle, alla rocca di Verruca per gli escursionisti più esperti e avventurosi. Sulla montagna pistoiese poi, tra i luoghi dove osservare la luna senza inquinamento luminoso non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Il cielo notturno di Manciano, in provincia di Grosseto, è caratterizzato dal cielo più stellato e privo di inquinamento luminoso di tutta Italia e la pagina web del progetto Virtual Telescope offre continuamente dirette streaming molto interessanti a questo link.
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