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La guerra in Iran e Sanremo, i missili e i meme. Sui social cosa vedi? Lo sceglie l’algoritmo

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01.03.2026

Fumo nel centro di Teheran, dopo un attacco israeliano

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Ci sono momenti in cui la storia accelera. Gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran – con il carico di immagini che li accompagna: missili che fendono il cielo, sirene, aeroporti chiusi, mappe dello spazio aereo mediorientale attraversate da rotte cancellate – sono uno di quei passaggi che spostano gli equilibri.

Il rischio di un’escalation che coinvolga l’intera regione, dal Libano alla Siria, dall’Iraq al Golfo, fino agli Emirati, all’Oman, al Kuwait e agli altri Paesi della penisola arabica, non è un’ipotesi astratta. È un equilibrio fragilissimo che si incrina. E quando si incrina lì, le conseguenze non restano confinate: si propagano sui mercati energetici, sulle rotte commerciali, sulle scelte diplomatiche europee, sulle vite civili già segnate da anni di instabilità.

Oggi le notizie le seleziona l’algoritmo

Un tempo, davanti a scenari simili, c’erano le edizioni straordinarie. La televisione interrompeva tutto. La normalità si fermava e il messaggio era chiaro: questo riguarda tutti. Oggi la scena è diversa. Non perché le notizie non arrivino, ma perché il filtro è cambiato. Si chiama algoritmo. L’algoritmo non........

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