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Vannelli: "La mia Traiana farà soffrire il Montevarchi"

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09.04.2026

Il presidente onorario del Terranuova Traiana Mauro Vannelli

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La carica adesso è onoraria ma Mauro Vannelli resta sempre il presidentissimo. Storico numero uno della Traiana, ebbe il grande merito di favorire la ripartenza del sodalizio biancorosso, grazie alla fusione che sancì nel 2015 la nascita del Terranuova Traiana. A tre giorni dalla sfida in salsa valdarnese del Brilli Peri, il dirigente più longevo del calcio toscano parla a ruota libera del suo legame con il Montevarchi e della compagine di Becattini che approda all’appuntamento con 46 punti, 5 in più dei rossoblù. Un club che ha sempre avuto un posto di riguardo nella vita professionale di Vannelli, anche come fotografo e nella veste di radiocronista ai tempi della serie C dei rossoblù. Nella sua lunga milizia al microfono non può dimenticare un’annata da incorniciare per gli aquilotti, quella della C2 1987-88: "Sì, fu un campionato splendido e lo seguii dall’inizio alla fine per Radio Emme e per la televisione locale. In panchina c’era Mauro Benvenuto e il calendario ci portò cinque volte in Sardegna. Forse – continua – è il momento più piacevole nell’album dei ricordi ma la collaborazione con la società è proseguita anche da dirigente in maniera costante e proficua anche da dirigente. Basti pensare, e tengo in modo particolare a sottolinearlo, che Lezio Losi, icona montevarchina, era socio onorario della Traiana. Non sono mancati, poi, scambi di calciatori nel periodo della ripartenza aquilotta e confronti nello stesso torneo".

In poco più di dieci anni, invece, con la doppia denominazione ne avete fatta di strada. Qual è stato il segreto?

"Il lavoro corale ci ha permesso di compiere una bella galoppata con soddisfazioni che hanno coinvolto l’intera città e premiato gli sforzi di persone che si sono dedicate anima e corpo alla formazione maggiore e al settore giovanile. Personalmente mi sono rivisto giovane nel condividere un percorso che ha prodotto risultati di alto profilo".

Veniamo all’attualità. Come arrivate all’incontro e come valuta la squadra di Marmorini?

"Siamo pronti e a mio parere ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad un derby aperto tra due squadre in salute e che non hanno assilli di classifica. Durante la stagione, non andando in trasferta con i nostri ragazzi, ho seguito spesso i rossoblù. Corrono, sono in forma e non mollano mai. D’altro canto fin dall’inizio del campionato avevo fiducia che il Terranuova Traiana potesse far bene. Tecnico, giocatori e staff sono validi, abbiamo lanciato giovani interessanti come Fantoni e possiamo contare su una dirigenza forte per la presenza e l’impegno nella stanza dei bottoni di Resti, di Goretti, di Morbidelli padre e figlio, nonché di Simone Finocchi che insieme a me fondò la società".

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