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Medici multati dall’Asl: avrebbero prescritto troppi farmaci ed esami

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05.04.2026

Ai medici è stato contestato di aver prescritto esami e medicine non urgenti o che i pazienti avrebbero dovuto acquistare extra-mutua (foto d’archivio)

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Empolese Valdelsa, 5 aprile 2026 – Nei giorni scorsi, il deputato di AVS Nicola Fratoianni aveva denunciato sulla propria pagina Facebook il caso di un medico di base calabrese “multato” per 10mila euro dall’Azienda sanitaria di riferimento a seguito di controlli effettuati in merito alle ricette del Sistema Sanitario Nazionale contenenti terapie farmacologiche nel rispetto delle limitazioni previste dall’Aifa.

Al dottore in questione sono state contestate in buona sostanza una serie di prescrizioni rilasciate ai pazienti per farmaci o esami specialistici ritenuti non strettamente necessari o non mutuabili. E su queste basi, gli è stato addebitato il costo di quelle medicine o di quelle visite specialistiche sostenuto dalla Regione Calabria e dall’Azienda Sanitaria, per un totale di 10mila euro.

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L’importo delle multe

Qual è l’attinenza tra la Calabria e l’Empolese Valdelsa? Che qualcosa di simile, a centinaia di chilometri di distanza, sarebbe accaduto anche sul territorio dell’Unione dei Comuni. Stando a quanto riferito da fonti istituzionali, si tratterebbe di due medici di base della Valdelsa fiorentina, i quali nei giorni scorsi si sarebbero visti addebitare rispettivamente 10mila e 6mila euro per motivi analoghi. Anche a loro verrebbe contestato in sostanza di aver prescritto esami e medicine non urgenti o che i pazienti avrebbero comunque potuto acquistare extra-mutua.

E per questo motivo, avrebbero ricevuto una pec nella quale venivano addebitate loro e dettagliate le prescrizioni “extra-massimale”. Questo perchè le limitazioni Aifa regolano l’uso e la rimborsabilità dei medicinali, limitando la prescrizione a specifiche patologie o pazienti per garantirne l’appropriatezza terapeutica, tramite note che definiscono quali farmaci siano a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e quali sono soggetti a restrizioni d’uso.

Fratoianni, a proposito del caso del medico raggiunto da analogo provvedimento in Calabria, aveva fatto presente come provvedimenti del genere possano avere l’effetto opposto, ossia quello di indurre i medici a limitare fortemente le prescrizioni di visite e medicine per timore di essere nuovamente multati. E che tutto ciò andrebbe a scapito del paziente. Va detto infine che Asl Toscana Centro, interpellata nella tarda mattinata di ieri in merito ai due casi dei medici della Valdelsa, non ha al momento né confermato né smentito. Ma non è escluso che nei prossimi giorni possano esserci ulteriori sviluppi.

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