Il piccolo supermercato si arrende. L’ultimo giorno del ‘Colzi’
Gli scaffali del piccolo supermercato di via Marzabotto sono ormai vuoti
Articolo: “Così abbiamo salvato la ragazzina che fuggiva dal molestatore”. E i vertici Coop vanno a ringraziare i dipendenti
Articolo: Disturbi alimentari, quando il problema riguarda i bambini più piccoli. Come capirlo e cosa fare
Articolo: Maldive, i prigionieri nelle isole da sogno: “Vogliamo tornare a casa. Qui così tante spese che serve un mutuo”
Montale (Pistoia), 13 marzo 2026 – Sabato 14 marzo chiude il supermercato Pam di via Marzabotto, quello che ancora viene chiamato «Il Colzi» dal nome che aveva al tempo del primo proprietario. Da qualche giorno alla vetrata d’ingresso è stato affisso un foglio con la comunicazione alla clientela: «Il supermercato Pam di Montale cesserà definitivamente la propria attività in data 14 marzo 2026» e un ringraziamento «a tutti i clienti per la fiducia e il supporto dimostrati nel corso degli anni». All’interno del negozio gli scaffali sono ormai semivuoti e a ogni corsia è stato affisso l’avviso di uno sconto del 20 per cento su tutta la merce. Una mesta svendita finale che non lascia spazio a prospettive di riapertura. Alcuni clienti, che non hanno fatto caso alla comunicazione all’ingresso, chiedono alla cassa il perché della mancanza di tanti prodotti e ne ricevono in risposta, con poche parole, l’invito a leggere la comunicazione presente all’ingresso. Per la comunità di Montale la chiusura del supermercato Colzi rappresenta sicuramente una perdita rilevante, specialmente per gli abitanti della zona nord del paese e per i residenti nelle frazioni collinari di Fognano e di Tobbiana che si fermavano spesso alla Pam (o Colzi) per fare la spesa la sera tornando a casa dal lavoro.
«Ci dispiace tanto – dice una signora anziana all’uscita dal negozio – era molto comodo avere questo supermercato che per me era raggiungibile anche a piedi oppure con un breve tragitto in macchina». I cinque dipendenti addetti al supermercato ora hanno di fronte un futuro incerto: o il trasferimento in un’altra struttura Pam, con l’incognita della distanza da casa, oppure il licenziamento e l’accesso alla Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione.
All’origine della chiusura la difficoltà di reggere la concorrenza di grossi supermercati presenti in zona, specialmente nei paesi vicini come Montemurlo e Agliana ma anche di centri commerciali presenti a Prato, Calenzano e Pistoia. Per un supermercato di dimensioni medio-piccole come l’ex Colzi la sopravvivenza è estremamente difficoltosa ormai da diversi anni. Nel Pam di via Marzabotto si sono succedute negli anni diverse gestioni e anche con la gestione diretta della Pam le difficoltà sono rimaste. Basti pensare alla progressiva riduzione del personale nel corso degli anni, dai 15 dipendenti del 2011, quando ne furono licenziati quattro, fino ai cinque dipendenti attuali, persone che si sono dedicate al lavoro con impegno notevolissimo e la cui professionalità e dedizione è stata molto apprezzata dalla clientela. I dipendenti correvano dagli scaffali alla cassa sempre con grande disponibilità e cordialità verso i clienti. La gente di Montale sentirà la loro mancanza.
© Riproduzione riservata
