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Prato, Gacem al contrattacco: "Cambio di presidenza illegittimo, non dipende dallo stadio"

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26.03.2026

Il marito di Gacem, Antonio Politano, le imputa di aver presentato un piano sicurezza con evidenti lacune e criticità. "Comportamento non in linea con la condotta della proprietà".

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Prato, 26 marzo 2026 - "Il cambio di presidenza non è assolutamente legato a ragioni che dipendono da me. Non ho scelto io. E voglio sottolineare come questo avvicendamento non centri niente con l’ampliamento dello stadio e con le vicende del 20 marzo. La decisione è stata presa da mio marito, Antonio Politano. Questa iniziativa la ritengo illegittima e la sottoporrò al vaglio dell'autorità giudiziaria. Non è il momento per parlare di questioni private, perché riguardano solo me e mio marito”. Asmaa Gacem al contrattacco dopo aver perso il ruolo di presidente dell’Ac Prato, passato nelle mani del marito Antonio Politano.

L'imprenditrice, in una conferenza organizzata all'interno degli spazi del Caffè 21, ha voluto fare chiarezza circa gli ultimi avvenimenti, rispondendo a quanto comunicato da Finres Spa, la società a partecipazione finanziaria con sede a Firenze che dal 14 luglio scorso detiene il 100% delle quote dell’Ac Prato, e dal marito Antonio Politano, nuovo presidente biancazzurro e amministratore unico di Finres, secondo cui il cambio al vertice è “direttamente connesso al progetto di ampliamento della capienza dello stadio Lungobisenzio, affidato da AC Prato a Nova Sicurezza s.r.l.s. e, per essa, al signor Stefano Tesi". 

Gacem ha anche voluto mandare un messaggio alla squadra: "La cosa più importante resta l’Ac Prato – ha proseguito Gacem -. Tutto deve andare avanti e bisogna continuare a dare importanza al progetto sportivo. Sono sempre stata al fianco dei tifosi e dei giocatori fin dall’inizio di questa esperienza. Fino a mercoledì scorso abbiamo lavorato allo stadio, realizzando interventi che non erano mai stati fatti negli anni precedenti, abbiamo ottenuto ottimi risultati sia a livello sportivo sia mediatico. Faccio un appello ai calciatori: continuate a perseguire gli obiettivi e andate avanti con questo progetto. Lo staff ha già impostato il programma per il prossimo anno. Ho ricevuto tanti messaggi di affetto dai tifosi e non volevo lasciare zone d’ombra". 

La replica di Politano

Intanto Antonio Politano fa sapere che “prende atto con estremo stupore delle dichiarazioni rese dall’ex amministratrice e, senza indulgere in polemiche sterili, ribadisce la piena correttezza del proprio operato, sempre orientato alla tutela di A.C. Prato”.

"A conferma di ciò  – continua – si richiama la comunicazione ricevuta nella giornata di ieri dal Comune di Prato, a firma del dirigente competente, nella quale si evidenzia come, “avuto particolare riguardo alle recenti dichiarazioni rese a mezzo stampa circa il richiesto ampliamento della capienza”, venga richiesto di chiarire la permanenza dell’interesse all’ampliamento e, in caso affermativo, di dare seguito alle integrazioni richieste dalla CCVLPS, così da consentire i necessari approfondimenti istruttori. Le dichiarazioni cui la nota fa riferimento – rilasciate in data 20 marzo – sono state correttamente interpretate dall’Autorità comunale come segnali di una possibile interruzione del dialogo istituzionale. Un’interpretazione che, tuttavia, non riflette in alcun modo la posizione di Finres, il cui obiettivo è, al contrario, quello di mantenere e rafforzare un confronto costruttivo con le istituzioni.

Le ragioni della revoca dell’incarico risultano, peraltro, puntualmente esplicitate nel verbale dell’assemblea dei soci, e non lasciano spazio a ricostruzioni alternative o strumentali. Quanto alle dichiarazioni rese dall’ex amministratrice circa l’impegno profuso, si osserva come tale attività costituisca il livello minimo di diligenza richiesto a chi ricopre incarichi gestionali. Al contempo, è opportuno ricordare che Finres ha sostenuto e continuerà a sostenere rilevanti investimenti economici, oggi ulteriormente rafforzati dalla nuova governance. «Ho ritenuto doveroso anteporre l’interesse della collettività a qualsiasi valutazione personale», dichiara l’avvocato Antonio Politano. «Dispiace dover prendere atto di certe affermazioni. Quando si commettono errori, è responsabilità di chi guida un progetto riconoscerli. Io l’ho fatto pubblicamente, assumendomi anche responsabilità non mie. Non è accettabile che venga messa in discussione la reputazione di un Gruppo industriale e il futuro di oltre duemila famiglie».

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