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Sugli spalti. Un altro match a metà. I tifosi restano a casa

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09.04.2026

Il trequartista Valerio Verre

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Sarà l’ennesimo derby a metà. Già, perché dopo il settore ospiti del Curi vuoto all’andata, domenica al Liberati di Terni si ripete quello che ormai accade da anni: i gruppi della Nord restano a casa, stavolta anche quelli del centro di Coordinamento. Peccato, perché comunque il derby è anche sfottò e colori. È rivalità in campo e anche sugli spalti. Alle solite restrizioni (viaggi solo in pullman) imposte per la sfida più sentita della stagione, stavolta si aggiungerà, con molta probabilità, anche il numero dei tagliandi a disposizione, come è stato in occasione della trasferta di Livorno, che pare, si aggirerà intorno ai 150-200. Numero che verrà ufficializzato dopo il Gos.

Per ricordare un derby con entrambe le tifoserie si deve andare indietro con il tempo di parecchio. L’ultima volta che i gruppi della Nord hanno partecipato alla sfida di Terni era nel campionato 2016-2017, in quello successivo il numero di tifosi nel settore ospiti era invece zero. Nelle stagioni successive, quando le due squadre si sono affrontate, anche se non c’erano i gruppi della Nord, c’erano tifosi biancorossi. Un anno fa, invece, il Perugia aveva il divieto di trasferta. Il Centro di Coordinamento Perugia Clubs ha fatto sapere “che quest’anno non sarà organizzata la trasferta di Terni. Sebbene in passato si sia sempre cercato di superare ogni ostacolo, le tempistiche imposte in uno a regole stringenti rendono l’impegno tecnicamente impossibile. Conoscere il numero esatto dei biglietti solo tre giorni prima della gara impedisce una pianificazione logistica seria e sicura dei pullman, come è invece nostra abitudine. Non potendo garantire dignità e certezze agli iscritti ai Perugia Clubs e a coloro che abitualmente vengono in trasferta, siamo costretti nostro malgrado a questa dolorosa decisione“.

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