Protagonista. Emozioni e parate. Moro: "Grazie a tutti»
Il portiere biancorosso, Luca Moro
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Essere accolti in campo da uno striscione dei tuoi tifosi che non solo ti incitano ma ti definiscono orgoglio perugino non è da tutti. Luca Moro ha fatto il suo debutto in una sfida, contro la Juventus Next Gen, che aveva tanto da dare, una sfida da non fallire, per non vanificare tutto. Un esordio con la maglia biancorossa con responsabilità enormi. E il portiere biancorosso, nonostante i due gol presi dal Perugia, è uscito dal campo tra gli applausi, soprattutto per la parata su Puczska nella ripresa che ha salvato la porta del Grifo.
"Speravo nell’esordio da anni e avevo una certa ansia a iniio settimana, poi però in maniera serena, sciolta, me la sono goduta al massimo. Spensierato e tranquillo e devo ringraziare tutto lo staff a partire da Tedesco e dal mister dei portieri, ma tutta la squadra mi è stata vicina, tutti mi hanno tranquillizzato. E la Nord poi, ho visto quello striscione, non me l’aspettavo, bello bello", ha spiegato al novantesimo Moro.
Cresciuto nel settore giovanile biancorosso, il portiere perugino classe 2004, e si è affacciato in prima squadra nella ormai lontana stagione 2021-2022, quando passò un’annata di autentico apprendistato all’ombra (e con i consigli) di un certo Chichizola.
Poi il giro dei club per fare gavetta, da Pagani a Piacenza, fino alla Giana Erminio e infine il ritirno a casa. E il futuro? "Arriverà, ora pensiamo solo alla salvezza".
Lascerà il posto a Gemello, continuerà ad imparare dagli altri. Su tutti dal portiere della nazionale.
"Saranno tre o quattro anni che tengo gli occhi fissi su Gigio Donnarumma, mi piace il suo modo di parare, di gestire la palla e il suo aspetto mentale, quello lo vorrei pure io".
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