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De Bernardi. I film in mostra. In Lazzerini

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07.04.2026

Il marchese del Grillo di Mario Monicelli con uno strepitoso Alberto Sordi: la locandina fra le tante in mostra in Lazzerini, il film il 13 aprile al Terminale

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Tutti gli appassionati di cinema sono chiamati a festeggiare il grande talento pratese Piero De Bernardi in occasione del centenario dalla nascita. Prato omaggia l’autore di tante pellicole di successo entrate nella storia del cinema, con una mostra di foto, locandine, poster e altro materiale, che sarà inaugurata sabato alle 16 in Lazzerini, ideata e curata dal nostro collaboratore Federico Berti, che tre anni fa aveva già curato una mostra dedicata a Clara Calamai a 25 anni dalla sua morte. In esposizione una serie di poster che ricordano il percorso artistico di De Bernardi nato nel palazzo Buonamici il 12 aprile del 1926 (sua madre era una Banci Buonamici). Rileggere la sua carriera, vuol dire ricostruire oltre mezzo secolo di storia del cinema italiano. De Bernardi lascia Prato giovanissimo per trasferirsi nella capitale inseguendo il sogno del cinema negli anni in cui nasceva la dolce vita. Da Dieci canzoni d’amore da salvare, primi anni ’50, una lunga serie di film scritti per i grandi registi e per i grandi attori: in Lazzerini ritroveremo in parte i poster e le locandine che li ricordano: Le ragazza di San Frediano, Guendalina, Matrimonio all’italiana, I complessi, Don Camillo e i giovani d’oggi, Serafino e tanti altri. I trionfi al botteghino con Per grazia ricevuta, Finchè c’è guerra c’è speranza, Fantozzi; la consacrazione con C’era una volta in America. Ma la parte più ricca della mostra sarà dedicata al rapporto di collaborazione che De Bernardi ha avuto con due registi in particolare: Mario Monicelli per cui ha scritto grandi successi come Amici miei, Speriamo che sia femmina, Il marchese del Grillo e titoli meno popolari come Viaggio con Anita o Bertoldo Bertoldino e Cacasenno, e Carlo Verdone, con Un sacco bello, Bianco rosso e Verdone, Io e mia sorella, Viaggi di nozze.

Da sabato la biblioteca Lazzerini si trasformerà in una affascinante galleria fotografica che ricordi il talento di un uomo schivo, rimasto inevitabilmente dietro le quinte per scelta sua. Ma questa volta, nella sua città natale, i riflettori si accenderanno su di lui e sulla sua splendida carriera entrata giustamente nei manuali di storia del cinema. La mostra proseguirà fino all’11 maggio e sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca. All’iniziativa ha collaborato il Rotary Filippo Lippi.

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