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La truffa del figlio arrestato. Anziano ingannato e derubato

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01.03.2026

L’episodio è stato subito denunciato all’Arma dei Carabinieri che hanno immediatamente avviato le indagini per risalire ai responsabili

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La truffa del falso arresto del figlio stavolta è andata a segno e un anziano è stato vilmente depredato di tutti i suoi oggetti cari. Gli hanno portato via monili per un valore di almeno diecimila euro. E’ accaduto nel pomeriggio di venerdì 27 febbraio, a Pontepetri, dove è stata orchestrata la truffa, con freddezza e precisione, da malviventi che si sono spacciati per militari della guardia di finanza. Un raggiro costruito nei minimi dettagli, che ha lasciato la famiglia senza parole e l’anziano con il cuore spezzato. Tutto ha avuto inizio qualche giorno prima, con una telefonata sospetta ricevuta dal figlio quando una voce ignota lo avvisava della scadenza del suo telepass. L’uomo, insospettito, aveva subito verificato con la società e accertato che si trattava di un tentativo di truffa. Aveva avvisato il padre, convinto di aver sventato il pericolo. Ma i malviventi non avevano rinunciato. Venerdì, approfittando dell’assenza del figlio, uscito di casa intorno alle 14.30 per raggiungere un cantiere, hanno messo in atto la seconda fase del piano. Un fantomatico maresciallo ha telefonato all’anziano dicendogli che il figlio era trattenuto in caserma e che era necessario collaborare per aiutarlo. Poco dopo, verso le 15.30, un uomo, probabilmente italiano, si è presentato direttamente a casa dell’anziano, spacciandosi per un finanziere in borghese. Quello che è accaduto in casa lascia sgomenti. Il falso militare, con una tecnica evidentemente collaudata, ha convinto l’anziano a raccogliere tutti gli oggetti in oro custoditi in casa, ricordi di una vita intera, e a portarli sul tavolo. Ha quindi redatto un falso verbale, con tanto di firma, in cui la vittima dichiarava di consegnare volontariamente i propri averi al sedicente maresciallo. Poi se ne è andato. Soltanto dopo la partenza del truffatore l’anziano ha chiamato il figlio, chiedendogli se fosse ancora dai carabinieri. E quando il figlio gli ha detto che non ne sapeva nulla, la realtà si è presentata in tutta la sua crudeltà.

"Gli è crollato il mondo addosso – racconta il figlio con voce spezzata –. Gli hanno portato via i ricordi di una vita intera". Quello che colpisce maggiormente, oltre alla brutalità del gesto, è la precisione con cui i truffatori sembravano conoscere abitudini e dettagli della famiglia. Una rete di informazioni che fa pensare a un’organizzazione tutt’altro che improvvisata. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, ai quali la famiglia ha sporto denuncia. Le indagini sono in corso.

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