“Whatever it takes”
Sembra francamente impossibile che il livello dell’elaborazione politica sia sceso talmente in basso da non comprendere che le dichiarazioni di Giorgia Meloni sul prossimo presidente della Repubblica non sono né improvvide alla vigilia del voto sulla legge elettorale, come dicono i detrattori, né incomprensibili come vanno cianciando i sempliciotti. Riavvolgiamo il nastro e vediamo cosa ha detto il Premier: “Un presidente della Repubblica non di centrosinistra potrebbe non essere più un tabù”, e ha poi aggiunto che chi non è di sinistra “non è figlio di un dio minore, ha gli stessi diritti” e quindi può legittimamente puntare anche al Colle più alto.
Non bisogna essere un politologo del calibro del compianto Giovanni Sartori per comprendere che il messaggio è chiarissimo ed ha tre destinatari. Il primo destinatario sono gli alleati di governo che sulla........
