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Magistrati uber alles

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31.03.2026

Visto il risultato del Referendum, adoperando una frase già fatta, mi viene da dire: “Andarono per suonarli e furono suonati”.

Già sin dall’inizio delle mie elucubrazioni, a riguardo dello schieramento di centrodestra, che riteneva di poter affrontare la Magistratura, ebbi a presagire che quest’ultima li avrebbe “spernacchiati”.

Traevo questo convincimento dal fatto che, per tenere testa ad un potere, quello Giudiziario, che prende forza sempre di più in seno alle Istituzioni, occorre avere un grande piglio. Che manca a questi politici improvvisati.

Ricordo, quale slogan sentito in gioventù: Lotta dura senza paura. Mi sembra fosse della sinistra. Ma poco importa. Vale che contenga una verità: è inutile combattere quando si ha tanta debolezza.

Non a caso Manzoni tracciò il profilo di Don Abbondio con quel memorabile: “Il coraggio chi non c’è l’ha non se lo può dare…”.

Mi interrogo, comunque, sul perché questi “personaggetti” della politica (ispirandomi al grande De Luca) abbiano tanta paura dei Magistrati.

Per certi versi ipotizzo che ciascuno di essi, i più se non tutti, temano che vengano scoperte, dai Magistrati, le loro “marachelle”. Sono pochi quelli che hanno la coscienza pulita. Bene o male, il voto di scambio, la raccomandazione forzata, la tangente, la collusione con figure poco raccomandabili sano scheletri che si nascondono nei loro armadi.

Però, a ben guardare, ai Magistrati per influire sulla politica, per far prevalere quelli, tra le opposizioni, che hanno comunanze di ideologie o di interessi, non occorrono ragioni reali per perseguire........

© L'Opinione delle Libertà