Angela Fidone, l’arte di dare forma alla libertà
Artista, docente e protagonista di una lunga stagione di iniziative culturali e associative, ha saputo trasformare idee profonde in immagini capaci di parlare a tutti. La sua opera, il suo pensiero e la sua generosità continueranno a vivere nei progetti ai quali ha dato un volto
Ci sono persone la cui assenza non si misura soltanto nel dolore della perdita, ma nella quantità di tracce che continuano a parlare di loro. Angela Fidone apparteneva a questa rara categoria. La sua scomparsa priva il mondo dell’arte, della cultura e dell’associazionismo di una presenza originale e generosa; priva soprattutto quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla di un’interlocutrice intelligente, di una collaboratrice instancabile e di una donna capace di unire fermezza e sensibilità, rigore e immaginazione. Artista di raffinato talento e docente dell’Accademia di Belle arti, possedeva una qualità che non si apprende soltanto sui libri o nelle aule: sapeva guardare oltre l’apparenza delle cose. Il suo sguardo coglieva l’essenza di un’idea, di un progetto, perfino di una semplice conversazione, e riusciva a restituirla attraverso il segno, il colore e la composizione. La sua arte non era decorazione fine a sé stessa. Era pensiero reso visibile, intuizione tradotta in forma, cultura capace di comunicare senza perdere profondità. Questa capacità ha trovato una delle sue espressioni più significative nella rivista Liber@mente, edita dalla Fondazione Vincenzo Scoppa, della quale ha curato il progetto grafico e realizzato tutte le illustrazioni.
Per anni le sue strisce hanno arricchito la terza di copertina, componendo, numero dopo numero, una storia a fumetti del pensiero della libertà. Attraverso immagini incisive, personaggi, situazioni e battute, è riuscita a raccontare autori e princìpi complessi con immediatezza, ironia e precisione.........
