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Zaluzhnyi invita l’Europa a ripensare la propria sicurezza

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A più di quattro anni dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, una delle riflessioni più interessanti sul futuro della guerra non arriva da un accademico o da un analista occidentale, ma da chi quel conflitto lo ha vissuto al vertice delle Forze armate ucraine. Valerii Zaluzhnyi, già comandante in capo delle Forze armate dell’Ucraina e oggi ambasciatore a Londra, sta delineando con crescente chiarezza una visione che va ben oltre il conflitto in corso. Il suo messaggio è semplice quanto inquietante: la guerra del futuro è già iniziata e chi continuerà a ragionare con le categorie del passato rischia di essere sconfitto prima ancora di comprendere ciò che sta accadendo. Secondo Zaluzhnyi, il conflitto tra Ucraina e Russia ha rappresentato il laboratorio nel quale si è manifestata una trasformazione epocale della guerra. La diffusione di droni, sistemi autonomi, sensori, guerra elettronica e capacità di ricognizione permanente ha reso il campo di battaglia sempre più trasparente. La conseguenza è che le tradizionali operazioni offensive su larga scala sono diventate enormemente più difficili da condurre. Ogni movimento viene individuato, monitorato e colpito con una rapidità impensabile fino a pochi anni fa. Quello che per decenni era stato il fondamento dell’arte operativa militare viene oggi messo in discussione da tecnologie........

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