menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Atomi e superstati: rischio Ia

20 0
18.03.2026

Big question: le potenze atomiche sono destinate, prima o poi, a collidere tra di loro, provocando una devastante reazione nucleare a catena? Paradossalmente, se lasciassimo la decisione a una Ia evoluta (cinese, americana o indiana) autonoma, del tutto indifferente agli effetti della radiazione nucleare grazie alla sua natura non genetica, potete scommettere che non esisterebbe ad autorizzare una pioggia di missili balistici intercontinentali a testata nucleare multipla sul territorio nemico, perché nella sua evoluta Teoria dei giochi ci sarebbe con probabilità certa un perdente e un vincente. E questo è certamente vero se, grazie a un sistema di Guerre stellari di seconda generazione (basate su di una rete killer di satelliti-antisatelliti, da attivare un istante prima del first-strike vincente), chi lancia per primo ha la certezza, data dalla sua Ia tecnologicamente più avanzata rispetto a tutti gli altri suoi competitor mondiali, di abbattere nell’alta atmosfera la totalità dei vettori nemici lanciati per rappresaglia, o di confondere a grandi altezze i sistemi guida degli stessi missili, causando così la loro dispersione nello spazio extraterrestre, prima che questi ultimi raggiungano il suo territorio. Elon Musk, da questo punto di vista, come sta messo? Intanto, cerchiamo di capire com’è sistemato il piano inclinato per cui qualche neutrone indisciplinato rischia di sfuggire dal suo attuale confinamento e accendere il fuoco nucleare senza più ritorno. Ma, in quali teatri di guerra sono oggi impegnati gli Stati legittimamente in possesso di armi nucleari? Prendiamo in primis la Russia putiniana. Che cosa sarebbe accaduto se nel 1994 l’Ucraina non le avesse riconsegnato il suo possente armamento nucleare? Mosca avrebbe mai osato attaccarla? Ma, ancora oggi, come si giustifica il suo incredibile stalemate (il classico stallo degli scacchi) nei confronti di una nazione da lei aggredita e........

© L'Opinione delle Libertà