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Anthropic Animal: troppo intelligente

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13.03.2026

Conoscete gli “animal instincts”? Quelli, cioè, che abitano nel cervello rettiliano umano formatosi più di 500 milioni di anni fa? Ebbene, pare proprio che da qui a due secoli il futuro sia di un non-Anthropic animal esclusivamente digitale, che consisterà in una forma evoluta di Ia (Intelligenza artificiale) totalmente indipendente dal controllo umano. Oggi, se ne iniziano a intravvedere alcuni caratteri per noi sconvolgenti, come dimostra la storia recente di Anthropic, una società di intelligenza artificiale che lavora per il Pentagono, il cui proprietario e ceo è l’imprenditore italiano (wokist) Dario Amodei, etichettato brutalmente da g come un “leftwing nut jobs”, o “svitato di sinistra”. Il presidente è stato poi puntualmente doppiato dal segretario alla Guerra, Pete Hegseth, che ha definito l’azienda incriminata come fornitore a rischio. Di conseguenza, Anthropic è stata bandita “per insubordinazione” dall’elenco dei fornitori affidabili dell’Amministrazione americana, cosa che ha comportato il conseguente annullamento dei relativi contratti con la difesa Usa, per un ammontare di alcune centinaia di milioni di dollari. Spazio lasciato vuoto quest’ultimo, immediatamente colmato dal suo grande rivale OpenAi, da cui in passato si erano staccati per protesta proprio i due Amodei, fratello e sorella, proprietari di Anthropic. Vediamo dunque che cosa è successo. Riccardo III disse “il mio regno per un cavallo”, al quale Amodei rispose con: “il mio regno per un principio”: e che principio! Per lui si tratta nientedimeno che della sopravvivenza stessa del genere umano, di fronte alla creatura mostruosa dell’Ia, che rischia di fagocitarci con il suo Nulla digitale a-valoriale.

Due sono, infatti, gli alert per così dire “escatologici” lanciati da Amodei. Il primo tra questi denuncia il rischio sociale di un Grande fratello planetario e........

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