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Rimane la sfida di una giustizia equa ed efficiente

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24.03.2026

Al di là dell’esito referendario occorre completare il cammino delle garanzie previste dalla Costituzione per una giustizia equa ed efficiente

Dopo l’esito referendario sarebbe ora un errore esasperare ancora la polarizzazione dello scontro tra ex sostenitori del Si e del No. Qui occorrerebbe un atto di responsabilità di tutta la politica, perché rimane l’obiettivo di fondo: occorre mirare ancora a una giustizia più equa, più efficiente e più vicina ai cittadini. Proprio ora si dovrebbe aprire perciò la fase più esigente: quella delle ‘vere’ riforme della giustizia.

Il primo banco di prova riguarda il tema, troppo a lungo eluso, del controllo democratico della magistratura. È pur sempre indispensabile intervenire su uno dei nodi più critici: il peso delle correnti associative. Nate come luoghi di elaborazione culturale, hanno progressivamente assunto una funzione che ha inciso sulle dinamiche di carriera e sulle scelte organizzative. Le correnti, se vogliono continuare a esistere, devono tornare a essere laboratori di idee, non strumenti di potere.

Un secondo ambito di intervento riguarda la disciplina degli incarichi extragiudiziari. Partecipazioni continue ad eventi mediatici, incarichi di insegnamento o altre attività non possono........

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