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Onu e doppio standard

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30.03.2026

La Risoluzione 2.817 condanna solo l’Iran. L’Italia può promuovere una leadership europea per fermare la spirale dell’escalation.

Al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite si è compiuta l’ennesima distorsione del diritto internazionale subordinandolo agli interessi geopolitici di alcune potenze regionali e globali. Su iniziativa del Bahrein, che ha agito a nome del Consiglio dei Paesi del Golfo, è stata approvata la Risoluzione 2.817 che condanna esclusivamente gli attacchi iraniani, ignorando del tutto le controverse “azioni preventive” condotte dagli Stati Uniti e da Israele, che tra l’altro hanno provocato più di 1.300 vittime civili, tra cui numerosi bambini. La vicenda è emblematica: i Paesi del Golfo hanno saputo guidare l’agenda del Consiglio di sicurezza, dimostrando come le petromonarchie possano condizionare le decisioni delle Nazioni unite strumentalizzando i principi del diritto internazionale, letti nella solita modalità del “doppio standard”. L’Onu, pur essendo l’istituzione internazionale per eccellenza, se non viene riformata rimane vulnerabile alla pressione della geopolitica delle potenze ed è sempre più incapace di applicare equamente i principi fondamentali del diritto internazionale: l’Italia e l’Europa dovrebbero cominciare a riflettere su questo seriamente, e correre ai rimedi al più presto.

È interessante ragionare sulla dinamica dei voti: Cina e Russia alleati dell’Iran si sono astenuti, evitando di usare il veto e dimostrando prudenza nei confronti dei Paesi del Golfo e degli Stati Uniti. Tutti favorevoli i restanti 13 votanti: la rappresentanza europea con Francia, Regno Unito, Danimarca, Grecia e Lettonia; l’Asia e il Medio........

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