La lezione di Sant’Agostino al tycoon
C’è puzza di onnipotenza delirante. Bene farebbe Trump a fare un bagno profumato di umiltà e di humanitas nell’oasi italeuropea, magari telefonando con penna, taccuino e orecchie ben aperte a Giorgia Meloni e a Leone XVI.
La guerra degli Usa e di Israele all’Iran per la questione nucleare, e per accaparrarsi – o riaccaparrarsi – mire espansionistiche sul piano economico, nonché geopolitico, ha fatto venire al pettine il tema dei temi del diritto internazionale: il rapporto tra moralità e forza. Dove si può spingere la forza, e perché, e dove deve invece arrestarsi in nome della morale? O dove può e deve agire, la forza, in nome della morale?
Senza dubbio, il trumpopulismo da dazifero è diventato bellicifero, e ciò ha comportato non solo un arretramento sul piano delle opportunità economiche per gli europei, ma anche e soprattutto un avvilimento degli equilibri attuali tra potenze nucleari, Usa e Iran in testa. Siamo di fronte ad ingiusti scontri di guerra, ad un avvilimento del diritto umanitario, ad uno stritolamento della morale internazionale, ad un allontanamento ulteriore dagli obiettivi auspicabili di pace globale; siamo di fronte a una scossa inopportuna, tutta ai danni delle nazioni europee. Tra queste, la nostra Italia ha ricevuto un ingiusto affronto da parte di Trump, che avrebbe potuto evitare alcune dichiarazioni.
Il tycoon ha rimproverato sostanzialmente Papa Leone XIV, e in seguito alla giusta difesa del Pontefice da parte del presidente del Consiglio dei ministri d’Italia Meloni, il tycoon ha pure alzato malamente i toni nei confronti dell’Italia. Toni da rispedire al mittente, nel rispetto reciproco tra potenze geopolitiche storicamente amiche.
Tycoon deriva dal giapponese taikun, che, utilizzato originariamente per i sovrani, significa “grande signore”, “magnate”, ma anche un po’ un very big self made man, un uomo molto grosso che si è fatto da solo. A Donald Trump, dunque, occorre ricordare che si può esser fatto da solo, e non sarebbe certamente l’unico (anzi sarebbe in buona compagnia da queste parti), ma per il ruolo che riveste negli Usa e, conseguentemente, nel mondo intero, egli deve considerare........
