La grande letteratura novecentesca: “Londra” di Louis-Ferdinand Céline
Sarà difficile per il lettore dimenticare la prosa e la capacità letteraria di Louis-Ferdinand Céline che nel suo libro intitolato Londra, da poco approdato nelle librerie nella collana Biblioteca Adelphi, ha saputo con grande maestria rappresentare i bassifondi londinesi durante la Prima guerra mondiale. Ferdinand, che è lo scrittore che racconta diverse vicende nel libro, è arrivato nella capitale inglese e vede di rado Angèle. È sopravvissuto alle ferite subite nei combattimenti grazie all’aiuto di Angèle, che gli aveva scelto un appartamento a Londra più che decoroso nella pensione Leicester. In Inghilterra le tragedie provocate dalla guerra avevano sconvolto le abitudini degli inglesi. Nella pensione vi erano persone che provenivano dall’India e da diversi Paesi. La signora Coucil, proprietaria della pensione, conosceva bene la storia inglese e quella del colonialismo. Ferdinand, in compagnia dei suoi amici, Bijou, Cantaloup, Lemosina il pittore, Borokrom era abituato a fare delle scorribande per le strade di Londra. La nebbia, spesso aveva la sensazione Ferdinand di notte mentre girovagava per la capitale inglese, portava via ed eliminava le forme, i colori, il tempo, il rumore.
La piazza Trafalgar, con la lunga colonna al di spora della quale vi è la statua di Nelson, è il centro di Londra. Sulla destra della piazza abita il re di Inghilterra nel suo castello di Buckingham. Oltre la piazza di Trafalgar, si trova la National Gallery, uno dei musei di pittura più importanti del mondo. Borokrom, che era arrivato a Londra durante la guerra per stare tranquillo, ha delle conversazioni profonde con Ferdinand. Ammette Borokrom, che su di una cassetta di notte ama tenere dei discorsi al cospetto dei curiosi in cui parla della giustizia, che nel corso della sua vita ha aderito a molti partiti. Purtroppo, i partiti si sono dissolti, mentre le prigioni sono........
