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Il “cappio largo” polacco

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01.07.2026

Dopo aver lasciato, com’è giusto, un po’ del mio sangue occidentale nei pressi di Donetsk, dove i morti ucraini e russi si moltiplicano giorno dopo giorno, per la vanagloria dei “volenterosi” e dei venditori di ordigni, sono riuscito gradualmente a lasciare l’Ucraina, leggermente ferito, ma sano, salvo e resilientemente vivo. Ho precisato quanto sia stato dovuto il mio leggero ferimento, giacché di fatto anche noi italiani siamo partecipi della guerra russo-ucraina. Oggi, mi trovo finalmente in Polonia, nel voivodato di Lublino. La buona stella che assiste i vecchi temerari mi ha fatto incontrare una brava infermiera, peraltro più avvenente di Venere, che mi ha prontamente disinfettato e bendato le ferite.........

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