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Guerra in Iran, parla l’analista israeliano Lion Udler

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20.04.2026

Lion Udler, noto analista geopolitico israeliano, già addestratore delle forze speciali anti terrorismo e uomo di grande “intelligence”, è conosciuto tra gli addetti ai lavori (e non solo) per il proprio canale Telegram dove già da prima del tragico 7 ottobre 2023 ha messo filmati di operazioni di guerra in tempo reale, nonché diffuso analisi e talvolta anche benevole prese in giro delle fake news messe in pagina persino dai maggiori media italiani e internazionali che militano ideologicamente sempre e comunque contro Israele e gli Stati Uniti.L’Opinione lo ha intervistato ora che nella guerra agli ayatollah e ai pasdaran inizia a delinearsi uno scenario molto meno apocalittico da quello previsto (e forse auspicato) negli “wishful thinking de sinistra”. Nessun Vietnam. Missione non ancora compiuta. Ma ci siamo vicini. E Hormuz è stato riaperto senza bisogno dell’Unione europea.Tutti erano convinti che Trump si fosse impantanato in un nuovo Vietnam  –  e qualcuno tifava apertamente per questo – e invece…

Tutti coloro che nutrono pregiudizi nei confronti del Presidente Trump, dell’America e dell’Occidente. Dal principio si capiva che l’operazione in Iran non era un nuovo Vietnam, gli stessi americani hanno detto che non sono previste operazioni terrestri tranne chirurgiche a seconda della necessità operativa, ma non un’invasione vera e propria.Gli Stati Uniti non hanno definito tra i  propri obbiettivi alcun fine che potesse far pensare ad un'operazione terrestre di larga scala in Iran e quindi nessun paragone con il Vietnam. Tant’è che l’operazione è durata 40 giorni e, anche se non si può ancora dire che è finita, le mete militari sono state raggiunte, ora bisogna tradurle in successi geopolitici.Perché l’Occidente odia se stesso attraverso l’odio contro America e Israele?Non è l’Occidente che odia se stesso, è la parte sinistra della scacchiera politica occidentale che vede il mondo come se fosse un parco unico dove tutti sono uguali e quindi tutti devono avere gli stessi diritti e trattamento, questa visione è naturalmente sbagliata perché il mondo, pur essendo uno, è molto variegato, anche tra gli esseri umani, è vero che siamo tutti uguali, almeno fisicamente, abbiamo una testa, due occhi, gambe e mani, ma mentalmente siamo diversi, anche le persone nella stessa comunità, con idee e valori simili, hanno opinioni diverse. Il mondo è enorme, le culture sono tante e sono diverse, la storia, le lingue e la fede sono molteplici. Da questo punto di vista le persone non sono uguali, e non si può pretendere che tutti debbano accettare le stesse cose e addirittura cercare di........

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