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Iran: quando pace non è sinonimo di libertà

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08.04.2026

A fronte dell’evolversi – meglio: involversi – dell’anomalia iraniana ci chiediamo se siamo divenuti strabici o è il mondo occidentale che ha cominciato a girare all’incontrario. Già, perché proprio non capiamo. Perché tanto odio in Europa verso Donald Trump e la “sua” America? Anche i ciechi vedono quanto il mainstream della stantia politica europea, ampiamente irrorato dai media, faccia il tifo perché Trump fallisca nella guerra contro l’Iran.

Possibile che il desiderio di vedere crollare il potere del tycoon sia incommensurabilmente più forte e più sentito della necessità di chiudere i conti con un regime criminale che minaccia non solo l’esistenza dello Stato d’Israele ma la stabilità e il benessere dell’intero Occidente?

Lo ricordate quel detto un po’ volgare ma efficacissimo del marito che per far dispetto alla moglie si taglia i testicoli? La sensazione è che noi europei siamo giunti a quel punto lì, con tanto di forbici strette tra le dita e pronte a fare zac! D’altro canto, come descrivere lo scenario nel quale il pericolo è un regime che, chiudendo il transito marittimo nello Stretto di Hormuz, non si fa scrupolo di strozzare le economie e la sicurezza energetica non degli Usa ma del continente europeo e, cosa più orribile, dell’affamato continente africano?

Giusto per la chiarezza del quadro globale, la chiusura di Hormuz non blocca soltanto il passaggio delle petroliere e delle gasiere ma anche delle bulk che trasportano i fertilizzanti, prodotti nell’area del Golfo Persico, che consentono di concimare e di sostenere la fertilità dei suoli in aree climatiche particolarmente problematiche. Preveniamo l’obiezione: siamo noi europei a pagare, alla pompa di benzina o sugli scaffali dei supermercati, le conseguenze della guerra scatenata da Donald Trump e da Benjamin Netanyahu. Vero, nessuno ha mai detto, parafrasando Mao Zedong, che la guerra fosse un “pranzo di gala”, né “un’opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, tranquillità e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, gentilezza, cortesia,........

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