Leader e agenda, per il Campo largo è l’ora della verità
L’alleanza continua a presentarsi come una federazione di diffidenze, più che come una coalizione
Proprio nel momento in cui i numeri dei sondaggi lasciano sperare che possa battere il centrodestra meloniano, il centrosinistra sta rivelando la sua fragilità. Più cresce il consenso, più aumenta il sospetto che, al momento decisivo, tutto possa sfuggire di mano. Perché oggi il Campo largo continua a presentarsi come una federazione di diffidenze reciproche, più che come una coalizione pronta a governare.
È una vecchia malattia della politica italiana: avere il vento alle spalle e continuare a discutere sulla rotta. Il primo problema è persino singolare. Prima ancora di scegliere il candidato premier, bisogna decidere come sceglierlo. Primarie aperte? Primarie di coalizione? Accordo tra i leader? Decisione prima del voto o dopo? Da mesi il confronto procede senza fare un passo avanti. E........
