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Quante vite nascoste tra le lapidi: il racconto della morte su TikTok

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19.03.2026

Anni di sofferenze. Poi Beccamorta scopre una vocazione che conquista i social. Grazie a Totò

«Il silenzio è un vuoto, ma la memoria respira. La morte ci rende tutti uguali, ma nessuno è minore nella storia della propria vita».

È in questo vuoto che si muove Beccamorta, Maria Veronica Zinnia, trent’anni, bolognese, che ha migliaia di appassionati che la seguono tra Instagram e TikTok. L’influencer non parla di viaggi né di moda e non ti sta vendendo nulla: racconta morti. Lo fa per restituire una storia a chi non ce l’ha più.

Percorre soprattutto la Certosa di Bologna, pulisce lapidi dimenticate, legge epitaffi corrosi, ricostruisce biografie interrotte. A volte inciampa in vicende tragiche, suicidi, vite spezzate; altre volte trova minuscoli lampi di bellezza: un gesto d’amore inciso nella pietra, un mestiere scomparso, una........

© L'Espresso