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La frontiera che divora i richiedenti asilo

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15.09.2026

Nel centro di detenzione di Pastrogor il volto più feroce delle politiche europee sui migranti

«La storia delle carceri ci insegna che il corpo è sempre l’ultima frontiera della battaglia» ha scritto il Collettivo Rotte Balcaniche, insieme a “No Borders Bulgaria” che da Sofia si impegna contro la violenza delle frontiere bulgare. Si riferiscono ai tentativi di suicidio, la notte del 21 agosto, da parte di due ragazzi di 17 anni reclusi nel centro di detenzione di Pastrogor, in Bulgaria. Hanno provato a togliersi la vita ingerendo prodotti chimici per le pulizie e lamette da barba. Erano lì da diverse settimane in qualità di richiedenti asilo, nonostante fossero minorenni, dopo essere stati trasferiti dal centro di detenzione di Busmantsi, a Sofia. In seguito al tentativo, hanno subito violenti maltrattamenti sia da parte della polizia che dei medici. Uno dei due ragazzi è stato........

© L'Espresso