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A scuola uno straniero su cinque. I presidi sul tetto del 30%: «Difficile da applicare»

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22.09.2026

A scuola uno straniero su cinque. I presidi sul tetto del 30%: «Difficile da applicare»

LA PROPOSTA DEL GOVERNO. Nelle scuole bergamasche sono circa 25mila. «Progetti e risorse per l’integrazione. E grazie a loro ci sono i numeri».

A Bergamo gli studenti diminuiscono, ma quelli stranieri aumentano. E così, mentre le classi si svuotano, una parte crescente degli alunni arriva da famiglie di origine straniera. Nell’anno scolastico 2024/25 (l’ultimo dato a disposizione) erano 25.038 gli alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole bergamasche, 730 in più rispetto ai 24.308 dell’anno precedente.

Uno studente su cinque

Nello stesso periodo gli studenti complessivi delle scuole statali della provincia sono scesi da 128.216 a 126.582. Significa che gli alunni con cittadinanza non italiana sono passati da circa il 19% a quasi il 20% del totale - ovvero uno su 5 - mentre la popolazione scolastica continua a perdere iscritti. La scuola bergamasca, insomma, sta già vivendo il futuro demografico del territorio. Meno studenti complessivamente, più studenti con background migratorio. È dentro questo contesto che arriva la proposta di Giorgia Meloni di mettere un tetto alla presenza degli studenti stranieri nelle classi. La soglia indicata è quella del 30%, ma anche qui bisogna fare un passo indietro. Il tetto non nasce con Meloni e non è una novità del governo. Esiste già dal 2010, quando una circolare dell’allora ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini indicò come criterio generale una presenza massima del 30% di alunni con cittadinanza non italiana per........

© L'Eco di Bergamo