Omicidio di Livorno, Yilmaz e la fidanzata in piscina fino a poche ore prima - Cosa sappiamo
Omicidio di Livorno, Yilmaz e la fidanzata in piscina fino a poche ore prima - Cosa sappiamo
Diversi testimoni li hanno visti al Castellaccio fare il bagno insieme, scambiandosi effusioni. Di lì a poco il delitto. Dov'è la donna? Ricerche in tutta Italia, con una cinquantina di volontari già mobilitati sulle Colline livornesi
LIVORNO. Da appena due giorni, firmando un contratto di un mese, avevano preso in affitto una bellissima villa con piscina a Castellaccio, in fondo a una traversa di via di Quercianella. Un’oasi di pace immersa nella natura e lontano dagli sguardi indiscreti. Nel pomeriggio di domenica 7 giugno, ad esempio, stavano facendo il bagno, fra baci ed effusioni. Come una coppia felice, come due persone che sognano un futuro insieme.
Uno scenario d’amore, al quale manca solo il lieto fine, che nel volgere di poche ore muta inaspettatamente. Trasformandosi in una barbarie. Perché Yilmaz Tas, trentenne curdo arrivato a Livorno come richiedente asilo politico dalla Turchia, da quella casa trovata attraverso un’agenzia immobiliare e di proprietà di una donna che abita in città, esce in ciabatte per andare a un appuntamento. In tasca le chiavi, due telefonini e mille euro, con altri diecimila lasciati fra le mura domestiche. Sono all’incirca le 23,30. Due ore prima, nel vicino ristorante “Ghinè Cambrì”, si sono palesati due stranieri, parlando un inglese assai stentato. Sono tesi e guardinghi. Si guardano attorno, in allarme. Consumano un........
