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Livorno, la banca nega l'anticipo della pensione per una visita medica: un cliente (sconosciuto) gli presta i soldi

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14.07.2026

Livorno, la banca nega l'anticipo della pensione per una visita medica: un cliente (sconosciuto) gli presta i soldi

Paolo Ceccarini, 70 anni, aveva chiesto un anticipo di 160 euro. Dopo il diniego dell’istituto interviene un correntista. «Mi ha ridato fiducia»

LIVORNO. Alcune storie valgono più della cifra che raccontano. Perché 160 euro, in fondo, sono soltanto un numero. A fare la differenza, però, è il gesto: la scelta di fermarsi davanti alla difficoltà di uno sconosciuto e decidere di aiutarlo. È quello che è accaduto a Paolo Ceccarini, 70 anni, ex dipendente comunale livornese, che ha deciso di raccontare quella mattina non per puntare il dito contro qualcuno, ma per rendere omaggio a una persona che, con un semplice atto di generosità, gli ha restituito fiducia negli altri.

La richiesta d'anticipoTutto è iniziato in una banca cittadina: è il 29 giugno scorso e mancano appena due giorni all’accredito della pensione. Un’attesa brevissima, ma sufficiente a creare un problema. Quel mese, infatti, Ceccarini aveva dovuto affrontare alcune spese impreviste e il conto era ormai privo della liquidità necessaria per sostenere una visita specialistica privata. Una visita che, racconta, non poteva essere proprio rimandata. «Avevo bisogno di sottopormi a un controllo importante – sottolinea – . Nel servizio sanitario pubblico la prima disponibilità per un appuntamento era nel 2027 e io non potevo aspettare così tanto. Per questo mi sono rivolto alla banca, spiegando che mi sarebbero bastati 160 euro da anticipare per pagare una visita privata. Due giorni dopo mi sarebbe stata accreditata la pensione e avrei restituito tutto........

© Il Tirreno