Da Banditella a New York, la storia di Jacopo: l’ingegnere aerospaziale che ripara i jet di Max Verstappen e Taylor Switf
Da Banditella a New York, la storia di Jacopo: l’ingegnere aerospaziale che ripara i jet di Max Verstappen e Taylor Switf
Magnani, livornese classe 2000: «New York è bella anche da vivere senza programmi, di Livorno mi manca la famiglia, gli amici, il mio cane, Ripley, e i nostri tramonti»
LIVORNO. Ha risolto problemi ai jet privati del campione di Formula 1 Max Verstappen, della cantante Taylor Swift e di tanti altri dello star system. Jet in media sui 16 posti anche da 70 milioni di euro. In gergo Jacopo Magnani, 26 anni, è un "troubleshooter", letteralmente significa che lui, ingegnere aerospaziale cresciuto in Banditella che vive ormai da anni a New York City, insieme al suo team, risolvono i problemi relativi ai sistemi pneumatici, al carburante e all’ossigeno di questi aerei 5 stelle. Si individua il guasto, lui elabora un piano per risolverlo e lavora a fianco dei tecnici. «I guasti più comuni sono legati alla pressurizzazione, che sono anche i più critici, oppure non riuscire a controllare la temperatura in cabina o non riuscire a fare il pieno e trasferire carburante», va dritto in un mondo lavorativo, il suo, molto specifico. Che parte da Livorno. Dalle scuole di rione, prosegue al liceo Enriques. Ma è grazie al calcio che ha potuto fare il master in ingegneria in Florida. E da lì il grande portone Usa che si apre.
Da calciatore a ingegnere aerospaziale.
«Il calcio è sempre stato una parte fondamentale della mia vita. Non ho mai pensato di poterne fare a meno, sia in Italia che all’estero. È qualcosa che mi ha accompagnato in tutte le fasi. Allo stesso tempo però, ho sempre avuto chiaro che il mio percorso sarebbe stato anche un altro. Mio babbo è ingegnere, in un certo senso ho sempre avuto quell’influenza in casa. Già dai primi anni di liceo sapevo che avrei fatto ingegneria, anche se non avevo ancora deciso quale ramo. All’inizio ero più orientato verso ingegneria meccanica, però a Pisa era appena partito il corso di ingegneria aerospaziale. Mi attirava l’idea di fare qualcosa di più specifico e alla fine ho scelto quella strada. Il calcio però ha continuato ad avere un ruolo importante anche dopo: grazie a questo ho avuto la possibilità di fare il master in ingegneria in Florida,........
