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Trump e il conto alla rovescia per il fine guerra: il negoziato non era un’opzione

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10.03.2026

Se uno dei regimi più oscurantisti e sanguinari del pianeta viene decapitato, prima esulto e poi mi chiedo se il diritto internazionale è in crisi. Ora, da Sant’Agostino a San Tommaso, da Hugo Grotius a Michael Walzer, esiste una teoria della guerra giusta che si fonda su tre condizioni. Occorre un disastro annunciato: l’Iran degli ayatollah ripete da quarantasette anni che il suo arsenale di missili e di testate nucleari è rivolto a cancellare Israele dalla faccia della Terra.

Occorre che tutti gli altri mezzi, in particolare quelli diplomatici, siano stati sperimentati: l’Amministrazione americana lo ha fatto per tutte le settimane precedenti i bombardamenti di sabato e gli ayatollah hanno ripetuto, ancora domenica, che per loro il negoziato non era un’opzione. Una........

© Il Riformista