Verso il referendum: poca attenzione al merito, molta propaganda, tante falsificazioni. L’Italia non può permettersi passi falsi
Viviamo giorni che richiedono nervi saldi e pragmatismo. Il quadro internazionale è attraversato da conflitti che, pur non coinvolgendoci militarmente, si fanno sentire pesantemente su economia, energia e costo della vita oltre che sul sentiment diffuso dell’opinione pubblica. Senza cedere a facili allarmismi, la realtà oggettiva è che l’Europa e l’Italia navigano in acque agitate: le incognite geopolitiche superano di gran lunga le certezze passate. In questo quadro, la tenuta del sistema Italia non è un concetto astratto, ma lo scudo quotidiano per proteggere il nostro tessuto produttivo e la coesione sociale.
È partendo da questa inaggirabile premessa che va letta la campagna per il referendum del 22 marzo, già preda della più banale delle polarizzazioni: scarsissima attenzione al........
