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Querele temerarie contro il Riformista, la lista delle persecuzioni: un milione e mezzo di euro di risarcimenti

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03.04.2026

Chiedo scusa ai nostri lettori se rubo un’intera pagina del giornale per parlare di noi. Non di quanto siamo bravi a fare un bel quotidiano, in crescita costante per autorevolezza e credibilità, con pochissimi straordinari giornalisti e una quantità di preziosi collaboratori. Vi parlo invece di una questione serissima, che rischia di strangolare il Riformista e chiunque voglia fare in Italia un’informazione libera, critica, indipendente e garantista.

Abbiamo fatto il punto sui contenziosi per diffamazione tra Il Riformista e diversi soggetti. Per comprendere l’assurdità della situazione, devo chiedervi di scorrere l’elenco analitico dei procedimenti a carico dell’editore, degli ex direttori, dell’attuale direttore e dei giornalisti (e parlo solo delle cause civili, non di quelle penali). Poi, in conclusione, vi dirò come alla questione si potrebbe porre rimedio, se solo l’Italia recepisse le indicazioni dell’Europa, invece di lasciare la stampa libera in balia di quelle che vengono non a caso definite “querele temerarie”. Buona lettura, intanto.

Caso Nicola Gratteri: Contro Romeo Editore e l’ex direttore Piero Sansonetti. Oggetto: Presunta diffamazione a mezzo stampa per le critiche all’operato del magistrato. La causa è in appello a Reggio Calabria. Sono già stati pagati 40.000 euro di danni e 17.011,17 euro di spese legali, come stabilito dalla sentenza di primo grado.

Caso Gaspare Sturzo: Contro Romeo Editore e Piero Sansonetti. Oggetto: Il ruolo del Gip nel caso Consip e i rapporti con Palamara. Riguarda due articoli del 28 e 30 maggio 2020. Con sentenza dell’8 luglio 2025 la Corte d’Appello ha respinto il ricorso dell’editore. Pagati 38.345,89 euro di danni e 14.445,29 euro di spese legali.

Caso Ferdinando Esposito (1): Contro Romeo Editore e Piero Sansonetti. Oggetto: La sentenza “sbagliata e pilotata” contro Berlusconi. Articolo del 22 giugno 2020. L’editore ha vinto in primo grado, il magistrato ha appellato. Udienza di precisazione delle conclusioni fissata al 17 maggio 2027. In primo grado richiesti a Romeo Editore 75.000 euro.

Caso Fabio De Pasquale: Contro Romeo Editore e Tiziana Maiolo. Oggetto: Il pm “ossessionato dall’Eni” e il “calendario delle manette”. Articoli del 23 luglio 2020 e 13 gennaio 2021. La sentenza d’appello del 23 gennaio 2025 ha confermato la condanna. Pagati 16.000 euro di danni e 7.594 euro di spese. Richiesti ulteriori 45.000 euro per la mancata pubblicazione della sentenza.

Caso Luigi De Magistris: Contro Romeo Editore, Marco Demarco e Piero Sansonetti. Oggetto: Le critiche al “magistrato fallito che ha rovinato Napoli”. Articolo del 5 giugno 2020. La sentenza d’appello del 15 aprile 2025 ha rigettato il ricorso. Pagati 15.751,58 euro di danni e 8.883,26 euro di spese.

Caso Franco Roberti: Contro Romeo Editore, Piero Sansonetti e Paolo Comi. Oggetto: Le infiltrazioni delle ‘ndrine a Reggio Emilia. Articoli del 28 e 29 agosto 2020. Condanna in primo grado il 21 novembre 2022 (100.000 euro a carico dell’editore e 25.000 euro a carico del giornalista). In........

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