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Caso Ruggi, lo sceriffo ‘in posa’. Il suo calendario distribuito in paese

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11.04.2026

Il calendario pubblicato da Domenico Lanza, soprannominato ‘lo sceriffo’. Ne sono state stampate circa 70 copie

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Polinago (Modena), 11 aprile 2026 – Un calendario con scene di vita quotidiana: mentre gioca con il cane o in giro per il paese. Foto in cui viene ritratto sempre con il suo cappello, quel cappello diventato ormai il suo elemento distintivo. E’ quello che ha distribuito nei giorni di Pasqua a Polinago Domenico Lanza, per tutti ‘lo sceriffo’ e fino ad ora unico indagato per il sequestro di persona della giovane Daniela Ruggi, i cui resti sono stati trovati il primo giorno dell’anno nella torre Pignone di Vitriola.

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Il punto sulle indagini per l'omicidio

Mentre si attende che inizino gli scavi attorno all'edificio, volti ad individuare ulteriori resti della 32enne scomparsa nel nulla a settembre del 2024, le indagini vanno avanti per capire chi abbia ucciso Daniela. Il fascicolo, infatti, è stato aperto dalla procura con l'ipotesi di reato di omicidio volontario al momento contro ignoti. Per quanto riguarda Lanza, invece, è ancora indagato, ma si attende l'archiviazione dopo la richiesta avanzata dalla procura circa la sua posizione. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini svolte dai carabinieri avrebbero escluso un coinvolgimento dell'uomo.

"Polinago ora è famosa in tutta Italia"

"Don Paolo, il parroco di Polinago ha creato questi calendari per la mia triste vicenda vissuta e io li ho distribuiti a mie spese a tutti gli esercizi pubblici di Polinago, paese che grazie alla mia vicenda ne ha tratto beneficio perchè ora è conosciuto in tutta Italia" ha affermato lo sceriffo con tanto di post sui social. Lanza fa presente anche che è possibile chiedere una copia del calendario con un piccolo contributo.

L'idea di don Paolo: "Un modo per aiutarlo"

Lo storico parroco di Polinago, don Paolo conferma come quel calendario sia stato un suo suggerimento. "Ha visto quelli che avevo realizzato per i bambini e gli sono piaciuti. Gli ho così proposto di realizzarne anche per lui e ne ho stampati una settantina – spiega il religioso –. Gli ho detto: dato che conosci tante persone, perchè non fare un calendario... Molti li ha regalati, ma qualcuno ha voluto fargli una offerta. Per me è stato un piacere aiutarlo. Lo chiamano tutti 'Lo sceriffo' e non più Domenico – continua il parroco –. Viene sempre a messa e spesso si sente solo ma con questo genere di iniziative, magari, si butta meno giù".

Le difficoltà economiche

Più volte Lanza ha sottolineato le sue difficoltà economiche dopo l'inchiesta. Il parroco racconta infine di aver suggerito a Lanza di imparare a cucinare, così da spendere meno per i pasti. "Purtroppo non possiamo ospitarlo gratuitamente: anche noi abbiamo le nostre spese".

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© il Resto del Carlino