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Da “finché vedrai sventolar bandiera gialla” a come cambia la sicurezza in mare e spiaggia

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03.04.2026

Questa estate in spiaggia si canterà "bandiera gialla"?

Fano (Pesaro e Urbino) venerdì 3 aprile 2026 - Verde, gialla, rossa. E no, non è un revival anni Sessanta, anche se a qualcuno la bandiera gialla farà partire in testa la canzone ancora prima di entrare in acqua. In spiaggia, da questa estate, i colori cambiano davvero. Non è ancora l’ordinanza ufficiale, ma la Capitaneria di porto di Fano ha anticipato le linee guida della stagione balneare 2026, che si muoverà in continuità con lo scorso anno, con una novità però ben visibile a tutti.La più evidente riguarda proprio il sistema di segnalazione. Sparisce la bandiera bianca e arriva il modello già diffuso a livello europeo: il verde indicherà condizioni favorevoli con servizio di salvataggio attivo; il giallo segnalerà una situazione potenzialmente rischiosa, pur con assistenza presente; il rosso, come già avviene, continuerà a indicare balneazione sconsigliata o pericolosa, con o senza bagnino.Un cambiamento che punta tutto sulla chiarezza. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la prevenzione, perché – è il principio alla base del provvedimento – informare bene i bagnanti resta il primo strumento per ridurre incidenti in mare.E allora sì, “finché vedrai sventolar bandiera gialla” qualcosa succede. Solo che qui non c’entra il ballo né la spensieratezza: vuol dire che il mare va preso con le pinze, che le condizioni possono cambiare e che serve attenzione. Tradotto: meglio non fare gli eroi.Per il resto, non ci saranno stravolgimenti. Le regole e i periodi della stagione balneare resteranno gli stessi, in linea con quanto già previsto dalla normativa nazionale. Le ordinanze, coordinate a livello regionale, dovrebbero essere emanate tutte insieme entro la fine del mese.Accanto alle bandiere, viene ribadita anche l’importanza della comunicazione in spiaggia: cartelli chiari, anche in più lingue e con simboli facilmente comprensibili, indicazioni sui rischi specifici dei tratti di costa, sugli orari più sicuri per la balneazione e sulle condizioni del mare. Un invito che riguarda anche i Comuni, chiamati a segnalare eventuali criticità legate al territorio o a comportamenti pericolosi, come i tuffi dalle scogliere.Più che nuove regole, quindi, un cambio di linguaggio. Con l’idea che capire subito cosa sta succedendo – guardando una bandiera – possa fare la differenza.

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