Il precedente col Pietracuta. All’andata quel ko al Mazza che pesa tanto. Stavolta nessuno sottovaluterà i riminesi
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Non è il momento migliore per fare visita al Pietracuta, rivitalizzato dalla cura Zannini. Il tecnico ha preso il posto del dimissionario Cevoli dopo la sconfitta sul campo del Solarolo, e nelle ultime due giornate ha ottenuto un pareggio casalingo col Cava Ronco (con un rigore sbagliato) e un successo in trasferta col Russi. Il Pietracuta resta in terzultima posizione a -5 dal Faenza e -8 dalla salvezza diretta: la strada che porta all’obiettivo è in salita, ma i riminesi hanno cambiato marcia e hanno senza dubbio le carte in regola per risalire la classifica. Non va dimenticato che la scorsa stagione il Pietracuta arrivò terzo a -2 dalla coppia di testa composta da Tropical Coriano e Mezzolara, quindi a un passo dalla promozione in serie D. La rivoluzione successiva che ha coinvolto la Federazione di San Marino non ha prodotto gli effetti sperati, e adesso il club romagnolo si ritrova a forte rischio retrocessione. Nel match di andata comunque il Pietracuta espugnò lo stadio Mazza rivelandosi un osso particolarmente duro: certo, era una Spal in crisi e sicuramente stavolta non commetterà l’errore di sottovalutare l’avversario.
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