Subito effetto guerra ai distributori. Carburanti al rialzo, ecco i prezzi: "Allucinante, così sono speculazioni"
Gli aumenti dei carburanti sono stati praticamente immediati dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente
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Gli effetti della guerra in Iran e Medio Oriente si fanno sentire subito al distributore. La benzina self service sale a 1,693 euro al litro, il gasolio a 1,753 euro. E sulle autostrade, denuncia il Codacons, il diesel tocca i 2,5 euro. Lunghe le code in queste ore per l’approvvigionamento. Tante persone infatti, temendo ulteriori aumenti, si sono messe in fila per fare il pieno già prima dell’ulteriore rincaro di queste ultime ore. Ad Ancona alcune stazioni di servizio superano addirittura il livello medio nazionale.
Basta farsi un giro per le principali della zona. La benzina: 1,739 alla Shell del Pinocchio, 1,749 sia alla Shell della Baraccola in via Primo maggio che alla vicina Tamoil, 1,739 all’Ip di Torrette e 1,719 al Q8easy di Tavernelle. Cala il prezzo alla Shell di Aspio terme (1,699, così come alla Ip di Passo Varano). Poi il diesel: si arriva a 1.949 alla Tamoil PienOk di Falconara Marittima, 1,869 alla Is di via Colombo ad Ancona come alla Ip di Osimo in via Flaminia e alla Ip di via Martiri nel capoluogo, 1,859 alla Shell di Ancona in via Metauro. Si scende a 1,769 da Carburanti discount alla Montagnola ma non di meno altrove, neanche nella zona a sud del capoluogo (1,859 ad esempio alla Ip di Padiglione di Osimo). Prezzi da capogiro ovunque. Meno il metano: 1,279 alla Shel del Pinocchio e 1,269 da Metano 96 vicino alla Mole.
Massimo Ippoliti, rappresentante Figisc, la Federazione Italiana Gestori Impianti stradali carburante di Confcommercio, attacca: "Eccome se ci sono gli aumenti. L’Eni ad esempio ha rincarato 11 centesimi il gasolio e c’è chi è arrivato a 15. Basta poco per far aumentare tutto, è una conseguenza illogica di quello che sta accadendo. Non doveva essere così immediato però considerato con le scorte che abbiamo. Le compagnie giustificano gli aumenti immediati per non fare un salto in una volta. Chissà quanto durerà? Non abbiamo ovviamente alcuna previsione sul futuro. Già tre giorni fa in tanti hanno fatto il pieno. Poi sono arrivati i primi aumenti limitati a 4 centesimi e la gente ha continuato a rifornirsi. Sono due giorni che siamo sul piazzale a spasso mentre gli automobilisti comunicano il malcontento per gli aumenti". Ippoliti ricorda la grande impennata del giugno 2022 quando i prezzi di benzina e diesel continuarono a salire per le quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo in forte rialzo e l’embargo al petrolio russo deciso dell’UE. Per fare chiarezza sull’andamento dei prezzi alla pompa, alla luce di tali dinamiche, Federconsumatori ha avviato un monitoraggio costante dei prezzi dei carburanti, che tiene conto non solo delle variazioni di mercato e delle accise, ma anche dell’andamento del cambio euro-dollaro.
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