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Camerata Picena, maxi sequestro di abiti e tessuti di lusso

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10.04.2026

I finanzieri con la merce sequestrata

Ancona, 10 aprile 2026 - La lotta al mercato del falso e la tutela del distretto produttivo marchigiano segnano un nuovo, importante traguardo grazie all’attività investigativa del comando provinciale della Guardia di Finanza di Ancona. In un contesto economico in cui il prestigio dei marchi del lusso rappresenta uno degli asset principali del Paese, l’operazione portata a termine dai militari della compagnia di Falconara Marittima ha permesso di individuare e smantellare un centro di stoccaggio e potenziale confezionamento di capi d’abbigliamento contraffatti situato nel Comune di Camerata Picena. L'attività ispettiva ha preso di mira un capannone industriale in uso a un soggetto di etnia sinica. All’interno della struttura, nonostante l’attività ufficialmente dichiarata sembrasse estranea al settore della moda di alta gamma, le Fiamme Gialle hanno scoperto un ingente quantitativo di materiale sospetto. Gli articoli, che comprendevano capi finiti, tessuti pregiati, accessori e strumenti tecnici necessari alla produzione, erano stati abilmente occultati all’interno del magazzino, nel tentativo di sottrarli a un eventuale controllo delle autorità. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro 200 articoli già confezionati, oltre a una quantità massiccia di tessuti che riportavano i loghi e i pattern di noti brand internazionali del lusso. La complessità del materiale ha richiesto un approfondimento tecnico immediato: le perizie esperite hanno confermato che una parte degli articoli era effettivamente contraffatta, mentre un’altra parte è risultata, con sorpresa, autentica. Per una terza quota di prodotti, la Guardia di Finanza sta attualmente portando avanti accertamenti mirati, richiedendo il riscontro diretto ai titolari dei marchi per stabilire con certezza la natura dei beni. Il responsabile del deposito è stato denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica di Ancona per i reati di contraffazione e commercio di prodotti con segni falsi. Questo intervento si inserisce in una strategia più ampia della Guardia di Finanza volta a contrastare un fenomeno, quello della contraffazione, che non danneggia soltanto il prestigio delle case di moda, ma agisce come un vero e proprio volano per altre forme di criminalità economica. Il mercato del falso alimenta infatti il lavoro nero, l’evasione fiscale e il riciclaggio di capitali illeciti, drenando risorse preziose dal tessuto produttivo sano. Attraverso questo sequestro, è stata garantita una maggiore tutela sia per i consumatori, spesso ignari della reale provenienza dei prodotti, sia per i lavoratori e le imprese che operano nel rispetto delle regole e della qualità.

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