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Agenzia mobilità, sale a 582mila il buco causato da una ex dipendente infedele

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16.02.2026

Modena, 16 febbraio 2026 – Sale a 582mila euro la somma che sarebbe stata sottratta ad Amo (l’Agenzia per la mobilità e il trasporto pubblico locale di Modena) da una dipendente infedele, attualmente ex, tra il 2018 ed il 2025. A farlo sapere è la stessa Amo, dopo che questa mattina nella sede della Provincia di Modena si è tenuta l’assemblea dei soci. Come viene spiegato, gli ulteriori ammanchi rispetto alla somma inizialmente ipotizzata, e quantificati in 67mila euro, sono stati inseriti in un’integrazione di denuncia depositata lo scorso gennaio in procura dalla stessa Amo. Ma l’assemblea dei soci di stamattina ha deliberato soprattutto un’azione sociale di responsabilità nei confronti di chi nel periodo in essere ricopriva ruoli apicali negli anni oggetti delle sottrazioni di denaro da parte della dipendente (a carico della quale esiste già un decreto ingiuntivo pendente per 448mila euro). Gli ex amministratori Stefano Reggianini (sua la prima denuncia in merito a quanto sarebbe accaduto) e Andrea Burzacchini hanno deciso di farsi carico delle somme a loro riferibili, pur ribadendo la loro estraneità rispetto a qualsiasi sottrazione o appropriazione di somme e o strumenti finanziari dell’ente. “Seppur unicamente per volontà di conciliazione e senza attribuzione né riconoscimento di alcuna colpa”. Discorso diverso per i due ex direttori: non hanno scelto di farsi carico delle somme a loro riferibili ed Amo seguirà perciò nei loro confronti la strada giudiziaria, “unica alternativa – sottolinea l’agenzia – per il recupero delle risorse ricondotte al perimetro delle loro deleghe. “ La scelta di rispondere positivamente alle richieste di Amo da parte degli ex amministratori, vittime essi stessi di quanto accaduto, è uno straordinario esempio di senso civico derivante anche dallo svolgimento dell’attività professionale esercitata - commenta l’attuale amministratore unico Andrea Bosi – che consente alla società di evitare due ulteriori cause civili e allo stesso tempo di rientrare in tempi brevi di una parte non trascurabile del danno economico subito”


© il Resto del Carlino