Piano neve, è polemica. Il consigliere Vecchio: "Il Comune ci snobba". E domani si va in Aula
La neve dell’Epifania alimenta ancora polemiche nella vallata del Santerno. E per Vito Vecchio, capogruppo di opposizione della civica ‘Per Fontanelice’, la risposta del sindaco Gabriele Meluzzi alla sua interrogazione sul Piano Neve è insufficiente. Troppe zone d’ombra, secondo il parere dell’ex candidato primo cittadino che sfiorò la fascia tricolore per una manciata di voti nel 2024, sul fronte delle tempistiche e dei mezzi in azione quel giorno ma anche in tema di responsabilità operative. "Per tutto quanto richiesto rimando agli atti relativi al servizio di sgombero neve e antighiaccio allegati – è stata la replica telegrafica del Municipio ai quesiti di Vecchio –. Servizi storicamente articolati secondo uno schema consolidato, noto a tutti i cittadini, che prevede la suddivisione del territorio comunale in quattro aree. Tutto si è svolto regolarmente. Non trova fondamento la richiesta in quanto vengono sottintesi fatti senza riscontro e in nessun modo circostanziati". Furente Vecchio: "Nessuna informazione relativa all’attivazione del servizio con dettagli su priorità di intervento, gestione delle criticità, disponibilità dei materiali e comunicazioni rivolte alla cittadinanza – attacca –. Inaccettabile una risposta snobbante che rinvia agli atti, con tanto di rassicurazione generale, quando in ballo ci sono la sicurezza stradale e la viabilità in condizioni meteo avverse. Le cose, in questi casi, vanno dimostrate con precisione".
Non solo: "Il consiglio comunale esercita una funzione di controllo, non di presa d’atto delle dichiarazioni della giunta Meluzzi – rincara la dose Vecchio –. Ancora una volta, davanti a domande circostanziate, si preferisce la nebbia burocratica alla chiarezza amministrativa. Sulla neve non conta la narrativa ma serve tempestività. E sul ghiaccio non basta dire che va tutto bene ma servono sale, mezzi e organizzazione". Vecchio ha passato al setaccio i documenti inviati dall’amministrazione: "Dagli atti consegnati non risulta, per il 2025, un Piano Neve formalmente definito per Fontanelice – sbotta –. Se questo dato fosse confermato, saremmo al cospetto di un’impostazione complessiva improntata al navigare a vista. Una gestione così importante non può essere affidata a memoria, abitudini o rassicurazioni. Serve programmazione preventiva, atti chiari, responsabilità definite, priorità esplicitate e tracciabilità degli interventi".
Per Vecchio, poi, non tornano neppure le date dei documenti: "La determina di affidamento del servizio per il 2026, datata 22 gennaio, è successiva alla nevicata del 6 gennaio – chiede chiarezza l’esponente di opposizione di ‘Per Fontanelice’ –. Vogliamo sapere con quale assetto operativo e con quali disposizioni sia stato gestito l’episodio. Basta risposte evasive. Pretendiamo elementi oggettivi relativi all’applicazione del Piano Neve nel giorno dell’Epifania e informazioni precise sulla programmazione generale del servizio. La sicurezza della viabilità, delle frazioni e delle persone più fragili merita risposte chiare, non cinque righe approssimative". E c’è da scommettere che la questione infiammerà anche il consiglio comunale di domani sera.
