Portafoglio perduto in strada: “Un migrante me lo ha restituito”
Bologna, 7 gennaio 2025 – “La mia Befana ha il volto di un giovane del Mali”. Comincia così la lettera attraverso la quale Maria Teresa Vaccari, membro della direzione territoriale del Pd (partito di cui è stata segretaria comunale), rende nota una storia a lieto fine. Vaccari ieri mattina si è recata dai carabinieri per sporgere denuncia dopo aver perso “il portafoglio con contanti, carte e documenti” domenica sera “uscendo dalla pizzeria davanti a casa”.
Rientrata a casa, ecco suonare il campanello. “Rispondo al citofono e un uomo mi dice che ha trovato il mio portafoglio. Scendo di corsa e così conosco un giovane uomo originario del Mali che abita vicino a casa mia e che mi ha riportato il portafoglio, perfettamente integro, dopo averlo raccolto domenica sera dal marciapiede. L’unica ricompensa che ha accettato è stata una tazza di tè: “Non ho bisogno di soldi, perché lavoro, ho solo bisogno di una casa e di parlare italiano con qualcuno”. Mi ha raccontato la sua storia, simile a quella di migliaia di migranti: arrivato in Italia su un barcone 10 anni fa partendo da un paese povero e senza libertà di espressione; da due anni è a Forlì, lavora con contratto interinale ma non riesce a trovare una casa dignitosa e sana”.
Il giovane, continua il racconto, “ha cominciato le pratiche per chiedere la cittadinanza, ma deve raccogliere la documentazione dalle città in cui ha abitato in questi anni. La morale di questa storia? L’onestà non ha passaporto, sarebbe bene spogliarsi di pregiudizi e stereotipi, imparare ad ascoltare e a valutare le persone per ciò che sono e che fanno e non per il luogo dove nascono o per il modo in cui sono arrivate nel nostro Paese”, conclude Vaccari.
