Paziente in codice verde: "Al pronto soccorso le priorità sono altre"
L’azienda sanitaria territoriale di Fermo respinge le accuse mosse da Tiziana Torraca, la cittadina che aveva denunciato le modalità con cui era stata presa in cura al pronto soccorso di Fermo (di cui aveva informato tramite lettera anche l’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro) contestando la ricostruzione dei fatti e annunciando la valutazione di iniziative a tutela dell’immagine dell’ente e dei professionisti coinvolti.
Al centro della vicenda, l’episodio reso noto da Torraca, avvenuto il 17 febbraio scorso, incentrato su ritardi della presa in cura, mancanza di umanità del personale e caos organizzativo. "La critica sì, quando costruttiva o basata su fatti concreti – interviene la direzione sanitaria –. Ma diventa inaccettabile quando arriva in maniera scomposta, infondata a minare il prezioso e scrupoloso lavoro dei nostri sanitari, che ogni giorno si impegnano con solerzia e professionalità per garantire la salute pubblica. Dichiarazioni assolutamente infondate e inaccettabili, che ledono l’immagine dei nostri sanitari, per le quali l’Azienda sta valutando l’adozione di strumenti a tutela della dignità dei sanitari e dell’Ast stessa".
La direzione spiega che la paziente, è stata presa in carico in reparto alle 12.35. Dopo la prima valutazione le è stato attribuito un codice verde, quindi un livello di priorità basso, riservato a condizioni non gravi. Nel dettaglio, la dirigente del reparto, Tamara Mariani, ricostruisce così la sequenza degli interventi. "Non essendo un codice grave – spiega – la paziente è stata sottoposta ad una seconda valutazione alle 15,33. Alle 17,24 è stata presa in carico e alle 17,26 il pronto soccorso ha richiesto per lei una radiografia e non una risonanza magnetica come da lei affermato".
"L’esame – aggiunge il primario della Radiodiagnostica, Gianluca Valeri – è stato accettato alle 17,57 e completato alle 18,04 per poi essere refertato e stampato alle 18,17". Da qui le dimissioni avvenute alle 18,26. "Si rimarca, elemento certo non trascurabile – conclude il direttore – che la paziente è stata presa in carico con un codice verde. Risulta superfluo rimarcare come in un pronto soccorso vada data sempre, la priorità a codici più gravi che erano già stati presi in carico".
La direzione coglie l’occasione per rimarcare l’importanza dell’appropriatezza dell’accesso al pronto soccorso, a cui tutti dovrebbero tendere, e il rispetto per coloro che devono affrontare codici gravi.
