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L'annuncio di Stellantis che fa precipitare il titolo in Borsa: sfiora il -30%. Maxi perdita e niente dividendi nel 2026

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06.02.2026

Milano, 6 febbraio 2026 – Stellantis sprofonda in Borsa in scia al cambio di strategia che costerà 22 miliardi di euro di oneri di ristrutturazione, con sospensione del dividendo e l'emissione di 5 miliardi di obbligazioni subordinate. Il titolo ha sfiorato il -30% per poi recuperare leggermente nel finale.

Annuncio shock da parte di Stellantis: con un comunicato diramato prima dell'apertura dei mercati in Europa, il gruppo ha riportato oneri straordinari per 22,2 miliardi di euro, che "riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture", come spiega l'amministratore delegato, Stefano Filosa, citato in un comunicato. In sostanza le strategie sulle auto elettriche, fra normative europee e loro modifiche, si sono rivelate sbagliate, e ora occorre metterci una pezza. Spendendo, e parecchio.

In considerazione della perdita netta del 2025, non saranno distribuiti dividendi nel 2026, avverte la società. Inoltre, il Cda ha autorizzato l'emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili fino a 5 miliardi. Misure volte a "preservare una robusta struttura patrimoniale e di liquidità". Il manager terrà una conference call su questi sviluppi nel pomeriggio, alle 14. L'impatto sul titolo in Borsa è stato brutale: in avvio di seduta.

Nel secondo semestre 2025 Stellantis ha registrato ricavi netti e free cash flow industriale netto in miglioramento rispetto al primo semestre ma con risultati che comunque vedono a fronte di vendite fra i 78 e gli 80 miliardi di euro, una perdita netta fra i 19 e i 21 miliardi. La perdita operativa si aggira fra 1,2 e 1,5 miliardi.

Stellantis è caduta del 14,41% a 6,99 euro in apertura e successivamente arriva a cedere il 19,63%. Un crollo che è arrivato a -21,5% (intorno alle 10) a 6,40 euro per azione, bruciando oltre 4 miliardi di capitalizzazione. Il titolo ha toccato anche il -29%. A mezzogiorno le perdite si sono attestate al -21,6%. Intorno alle 14.30 la quotazione si è aggirata intorno al -24%. Alla fine la chiusura a........

© il Resto del Carlino